O - PRESIDENTI DEL C.R.V. - EMILIANO






Presidenti del Comitato Regionale Veneto - Emiliano


Nei suoi primi anni di esistenza, antecedenti la prima guerra mondiale, il nostro Comitato Regionale fu accorpato a quello Veneto per alcune stagioni, ed ebbe per l’appunto tre presidenti veneti. Il primo di essi fu il cav.uff.dr. Francesco Müller, illustre figura di sportivo veneziano fin dai primi anni del secolo. Fu infatti presidente nella città lagunare della famosa società ginnica Reyer, ed influente membro della Federazione nazionale di Ginnastica. Dedicatosi anche al nascente sport del calcio, divenne socio del sodalizio dei Volontari F.C. di Venezia, e nel 1911 fu nominato presidente del Comitato Regionale Veneto. In questa carica si adoperò per la promozione e lo sviluppo del football, raccogliendo stima e considerazione in tutto l’ambiente. Poco più che quarantenne, morì improvvisamente a Venezia il 25 maggio 1913, di ritorno da Milano dove aveva assistito al IX Concorso Federale di Ginnastica. Sulla “poltrona” del Comitato Regionale Veneto - Emiliano gli successe nel corso dello stesso anno 1913 il cav. Alberto Masprone, arbitro federale ed esponente dell’Hellas Verona. Anche Masprone fu un personaggio di spicco agli albori dello sport veneto; proveniva dall’atletica (olimpionico di lancio del disco), ed era stato tra gli iniziatori del football a Verona addirittura nel 1899. Dopo la nascita dell’Hellas (1903), ne diventò giocatore, allenatore e quindi presidente, e fu anche alla dirigenza dell’altro sodalizio sportivo scaligero, la Bentegodi. Nel dopoguerra venne eletto membro del Consiglio Confederale della C.C.I. nell’anno della scissione (1921-22), poi nel 1922-23 vice-presidente della F.I.G.C. e nel 1923-24 consigliere del C.O.N.I. Come molti dei suoi contemporanei, all’avvento del fascismo si allontanò (o fu costretto a farlo) dagli incarichi ufficiali, ma di lui si ricordò la Federazione nel febbraio 1949, quando gli assegnò l’onoreficenza di Pioniere del Giuoco del Calcio per la sua attività svolta nei primi anni del secolo. Dopo il cav. Masprone, nell’ultimo campionato (1914-15) prima della pausa bellica la presidenza veneto - emiliana passò al rag. Giuseppe Valenzini, generoso presidente dell’A.C. Padova fin dal 1912; anche a Valenzini fu assegnato nel 1949 il prestigioso riconoscimento di Pioniere del Giuoco del Calcio. L’evento relativo alla premiazione dei Pionieri merita ragguagli più particolareggiati. Esso era legato ai festeggiamenti per la ricorrenza del 50° anniversario della F.I.G.C., iniziati a Torino il 16 maggio 1948 durante la gara Italia-Inghilterra; nel corso della giornata il Distintivo di Pioniere era stato consegnato a tutti i calciatori che avevano sino ad allora vestito la maglia azzurra della Nazionale. Successivamente un’apposita commissione individuò dirigenti federali, di società, giornalisti, calciatori, arbitri ed altri protagonisti meritevoli di ricevere il Distintivo. Il 27 febbraio 1949 a Genova, presenti autorità civili e sportive, fra cui anche Jules Rimet, il Presidente Federale ing.Ottorino Barassi consegnò personalmente l’onoreficenza alle 79 persone designate. Tre gli emiliani presenti: oltre al prof. Luigi Casini, già ricordato, furono premiati anche Arrigo Gradi, fondatore e calciatore del Bologna F.C., e Giuseppe Ambrosini, antesignano bolognese del giornalismo sportivo.