A - INTRODUZIONE






Introduzione

Che il nostro Comitato Regionale avesse una storia, più o meno si sapeva; certo non se ne conoscevano le origini, i contorni ed i protagonisti, o meglio ne erano noti solo frammenti circondati da un certo alone di leggenda, come talvolta accade per fatti e notizie tramandate a voce ed arricchite negli anni da particolari pittoreschi e non sempre credibili. Ci siamo ritrovati all’inizio del 1999 a pensare se questa storia potesse essere attendibilmente ricostruita, nonché raccontata e convenientemente illustrata. Si presentava tra l’altro la buona occasione del 90° anno dalla istituzione del Comitato stesso, come avevamo appreso casualmente da un documento reperito poco tempo prima.
Delimitato l’ambito della ricerca alle vicende proprie del Comitato Regionale Emiliano, non potendosi ovviamente fare la storia delle Società, e rinviando ad un ulteriore appuntamento la trattazione della parte agonistica (risultati, classifiche e quant’altro), abbiamo iniziato il lavoro, che per buona parte è consistito in una operazione di vera e propria “archeologia sportiva” per colmare i vuoti della documentazione ufficiale. Per le notizie sui protagonisti invece si è dovuto partire praticamente da zero, così come per le immagini tra le quali, in sede di pubblicazione, si sono privilegiate quelle sicuramente inedite.
Strada facendo non sono mancati dubbi e difficoltà, ma l’interesse di quanto via via emergeva durante le ricerche è stato tale da alimentare sempre la determinazione di portare la fatica a compimento.
Nell’esposizione si è cercato di attenersi a quanto era rilevabile dalle fonti ufficiali e dalla documentazione originale, evitando l’aneddotica e verificando per quanto possibile anche i resoconti della stampa sportiva. Necessaria invece l’apertura di parentesi su vicende calcistiche di interesse nazionale, senza le quali si sarebbe pregiudicata la comprensione di parecchi avvenimenti locali. Chi leggerà anche solo pochi capitoli del libro potrà rendersi conto che il nostro Comitato si è avvalso, per compiere il suo quasi centenario cammino, dell’opera di personaggi sportivi più che illustri, le cui figure sono senza il minimo dubbio meritevoli di evitare l’oblio.
Naturalmente è stato impossibile menzionare tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno dato il loro contributo al Comitato Regionale dalla sua nascita ad oggi. Né, per ragioni di spazio e di tempi, ci si è potuti diffondere con la dovuta attenzione su alcune importanti realtà pur strettamente collegate all’attività dilettantistica emiliano-romagnola: il Settore Giovanile e Scolastico, il Settore Arbitrale, i Comitati Provinciali e Locali, il Calcio Femminile, il Calcio a Cinque e le Rappresentative Regionali, in cui hanno operato ed operano tutt’oggi centinaia di collaboratori volontari che in quest’attività profondono con abnegazione le migliori energie. E’ augurabile che in un vicino futuro si possano dedicare monografie specializzate anche a questi stimolanti argomenti. Per avere cortesemente aderito alle nostre richieste di collaborazione, il più vivo ringraziamento va ai signori:
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Ermanno Amorati, Francesca Arnstein, Giancarlo Balestra, Andrea Battini, Werner Berardi, Francesco
Brighenti, dr. Mario Bosi, Silvio Brognara, cav. Marco Campomori, Guido Caretti, Velia Casadei,
Tiziano Casari, geom. Vito Crimi, Alessandro d’Errico, Corrado Fabbri, Giancarlo Franceschi, Valdo
Franceschi, Rosario Frisenda, cav.uff. Moritz Galei, dr. Vincenzo Ghidini, Antonio Giovannini, Fiorella
Lambertini, dr. Giovanni Lodi, dr. Luciano Marisaldi, cav. Celestino Marri, fam. Mazzantini, dr. Mario Montermini Bolla, rag. Giancarlo Pasquinelli, Luigi Pinotti, Lamberto Righi, Gastone Roversi, Giuseppe Roversi, dr.ssa Valeria Rubbi, dr. Giorgio Santandrea, Carlo Scalabrini, Soc.Ginn. Sempre Avanti, Lauro Simoni,
Alessandro Simonini, Gianni Solmi, Renzo Taschini, Raffaele Tinarelli, Matteo Tonna, Franco Varoli,
avv.prof. Emidia Zanetti

ed inoltre l’Ufficio Tecnico-Economato Tecnocentro della Cassa di Risparmio in Bologna (Casalecchio di Reno) per la foto della Sala Borsa.
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Un riconoscimento di speciale importanza deve invece essere indirizzato a:
Lamberto Bertozzi, Roberto Fiorini, M° Bruno Generali, dr. Orlando Iaboli, Nicola Pascale, prof.
Alberto Pasquinelli, dr. Orfeo Tinti, cav. Mario Tramontani, Paolo e Maurizio Zini
per il loro apporto fondamentale in termini di ricerche, di documentazione fornita e di opera prestata.

Il ricordo di un amico

E’ insieme a Giuliano Parma che, alcuni anni fa, iniziai ad organizzare questo lavoro e ad assemblare le prime idee. Purtroppo Giuliano ha potuto mettere solo una prima pietra, poi il 30 luglio 1999 ci ha lasciato, in silenzio e senza disturbare come era sempre vissuto, quando anche coloro che erano al corrente della sua malattia meno se lo aspettavano. Non aveva ancora 59 anni. Pur non avendo potuto praticare attivamente lo sport per un difetto alla vista, Giuliano Parma dedicò al volontariato sportivo gran parte della sua vita. Era entrato fin da giovane nella Federazione Atletica Leggera, poi in quella di Baseball e Softball, quindi nel C.O.N.I. regionale, ricoprendo spesso in carichi di responsabilità; fu anche Cronometrista ufficiale in una varietà di discipline: nuoto, marcia, ippica, ecc. Alla F.I.G.C. era arrivato nel 1975 come semplice collaboratore, ma aveva fatto la sua strada fino a diventare Giudice Sportivo, sia provinciale che regionale, ed è sicuramente in questa veste che molti addetti ai lavori lo ricordano.
La Sua ideale presenza al mio fianco, durante il lavoro assiduo ed imprevedibilmente complesso per preparare questa pubblicazione, è stata decisiva per giungere regolarmente in porto, come Lui avrebbe voluto.
Giuliano, sei ancora con noi, grazie di tutto!

Daniele Cacozza

Giuliano Parma (1940 - 1999)