L - CALCIO A CINQUE E CALCIO FEMMINILE






Calcio a Cinque e Calcio Femminile


Intorno alla metà degli anni ’80 facevano ufficialmente il loro ingresso nella famiglia federale il Calcio a Cinque e il Calcio Femminile. Daremo qui un panorama necessariamente sintetico delle origini e dei principali eventi regionali di queste due “specialità” calcistiche, meritevoli di un ben più ampio e mirato resoconto. Il Calcio a Cinque, indicato comunemente come “Calcetto” o con il più moderno termine di “Futsal”, era noto e praticato con regole non ancora ben definite fin dagli anni ’50. In seguito erano nate in Italia varie federazioni, ma solo negli anni ’80, dopo alterne vicende, era stato riconosciuto dall’U.E.F.A., ed era entrato ufficialmente anche in F.I.G.C., che ne demandò ai Comitati Regionali l’organizzazione delle fasi preliminari. La prima stagione ufficiale fu il 1983-84, che vide in lizza 6 squadre dell’Emilia Romagna, già salite a 21 due anni dopo, mentre ci si avviava gradualmente ad una strutturazione anche nazionale dei tornei. Via via nascevano la Coppa Regionale, la Coppa Italia, il Torneo delle Regioni, il campionato “Under 18”, la Serie B, C e D, il settore femminile, ecc. Il 1. luglio 1987 venne ufficializzata la denominazione di “Calcio a Cinque”; nel 1990 l’Emilia Romagna ospitò la fase finale del “Campionato Nazionale” (a Bologna), il Torneo delle Regioni (in Romagna) e soprattutto il Campionato Mondiale Universitario (a Parma), nel quale l’Italia si laureò Campione del Mondo. Dal 1990-91 il Calcio a Cinque fu organizzato con due tornei nazionali (Serie A e B), mentre le serie inferiori (C e D) erano state assegnate ai Comitati Regionali. Così nel 1991 il C.R.E.R. allineò alla partenza dei campionati 48 società, salite fino a 56 nelle stagioni seguenti anche in conseguenza dello sdoppiamento della terza serie in C/1 e C/2 avvenuto nel 1993-94. A partire dal 1995-96 il Comitato Regionale organizza anche l’attività giovanile dai Pulcini ai Juniores, e sono stati avviati i campionati provinciali, dapprima solo a Bologna, poi progressivamente estesi alle altre province. Nel 1998 l’ultima ristrutturazione ha visto la nascita della Serie A/2 nazionale, la riunificazione della Serie C regionale e l’espansione della Serie D provinciale nonché, avvenimento assai significativo, l’esordio in Emilia Romagna del campionato di calcetto femminile che prospetta a tutt’oggi sviluppi assai interessanti. Il Calcio a Cinque ha già raggiunto, in Italia come in tutto il mondo, una popolarità straordinaria. L’avvento e la divulgazione di questo sport nella nostra regione sono dovuti in modo determinante all’opera appassionata ed instancabile di Alessandro d’Errico, attuale Delegato Regionale, inizialmente coadiuvato da alcuni “pionieri” come Roberto Maglieri e Alfonso Velez, poi dagli organici arbitrali, dalla giustizia sportiva e da altri collaboratori nella struttura del C.R.E.R. Nel 2000 le società affiliate in tutta l’Emilia Romagna sono 103, di cui 36 regionali e 58 nei Comitati Provinciali, con circa 2.000 tesserati. Certamente più sofferto il cammino del Calcio Femminile, che come sport aveva avuto origini abbastanza lontane nel tempo (anni ’10 in Inghilterra), ma che non aveva mai potuto affermarsi per un complesso di circostanze, non ultima l’avversione delle federazioni calcistiche maschili. In Italia risale al 1968 la fondazione della prima Federazione di Calcio Femminile, ed in Italia si giocò nel 1970 il primo Campionato del Mondo, per quanto non ufficiale poiché non esisteva ancora una federazione internazionale. Riconosciuto dal C.O.N.I. nel 1983 e dalla F.I.G.C. soltanto nel 1986, il calcio femminile venne inquadrato nella Lega Nazionale Dilettanti; ai Comitati Regionali furono affidati i tornei della Serie C, esistendo già da tempo due campionati nazionali di Serie A e B e la Coppa Italia. In Emilia Romagna le 8 compagini iniziali erano salite a 26 nel 1991 ed a 34 nel 1995, distribuite nei due campionati regionali di Serie C e D. Dal 1989-90 si disputa anche una sezione femminile del Torneo delle Regioni, in cui peraltro le nostre formazioni non sono mai andate più in là di un terzo posto conquistato nel 1991 e di uno sfortunato secondo posto nel 1999.


L’organizzazione femminile in seno al C.R.E.R., così come negli altri Comitati, fa capo al Delegato Regionale, incarico assunto inizialmente (1986) dal consigliere cav. Mario Tavolini, poi dal presidente stesso arch. Alberto Mambelli (agosto 1988 - marzo 1989), entrambi coadiuvati dalla sig.ra Fiorella Lambertini. Subentrato per tre stagioni (1990-91 / 1992-93) il consigliere cav. Marco Campomori, la Delegazione venne affidata nuovamente a Mambelli nel 1993, poi alla sig.ra Marinella Pancaldi nel 1996, ed infine all’attuale Delegato sig. Alberto Malaguti, già presidente del Comitato di Finale Emilia. Per la stagione 1999-2000 i campionati regionali emiliano-romagnoli hanno visto la partecipazione di 26 squadre, articolate in un girone di Serie C e uno di Serie D, oltre ad un breve torneo riservato alle giovani leve femminili.