TITOLO I.- IL TESSERAMENTO

Art. 36

I tesserati

1. Sono tesserati dalla F.I.G.C.:

a) i dirigenti federali;

b) gli arbitri;

c) i dirigenti ed i collaboratori nella gestione sportiva delle società;

d) i tecnici;

e) i calciatori.

2) Gli arbitri sono suddivisi nelle categorie previste dalle norme sull’ ordinamento interno del-l’Associazione

Italiana Arbitri (A.I.A.) che ne disciplina il tesseramento e l’ attività.

3) I tecnici sono iscritti negli albi o elenchi o ruoli tenuti dal Settore Tecnico ed assoggettati

alla disciplina del relativo ordinamento interno. Sono considerati tecnici federali quei tecnici che

svolgono contrattualmente attività per la F.I.G.C..

4) Sono considerati tesserati in qualità di titolari di incarichi federali coloro che, pur svolgendo

attività retribuita o comunque compensata per la F.I.G.C. o per organismi operanti nell’ambito di

essa, sono incaricati di funzioni proprie dei dirigenti federali ai cui obblighi devono uniformarsi. Essi

non possono altresì svolgere attività di qualsiasi tipo presso società affi liate alla F.I.G.C.. Per even-tuali

violazioni disciplinari sono giudicati dal Presidente Federale.

5) Possono essere tesserati tutti coloro che, pur non appartenendo alle categorie di cui

ai commi che precedono, operano con titolo formale nell’ambito federale. Essi sono tenuti all’osser-vanza

dello Statuto e di tutte le norme federali e, per eventuali infrazioni, sono giudicati dal Presi-dente

Federale.

6) Non possono essere tesserati coloro nei cui confronti è stata dichiarata la preclusione alla

permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C.. Coloro che hanno subito la sanzione della

squalifi ca o della inibizione per durata non inferiore a trenta giorni non possono essere tesserati con

diversa classifi cazione durante l’esecuzione della sanzione.

7) Non possono essere nuovamente tesserati coloro che abbiano rinunziato ad un precedente

tesseramento in pendenza di procedimento disciplinare a loro carico.

Art. 37

Il tesseramento dei dirigenti

e dei collaboratori nella gestione sportiva

1. Il tesseramento dei dirigenti e dei collaboratori nella gestione sportiva avviene all’atto del-l’iscrizione

al Campionato della società di appartenenza. A tal fi ne le società sono tenute a comuni-care

alle Leghe o ai Comitati competenti i nominativi dei dirigenti e dei collaboratori, precisandone

le qualifi che e gli incarichi. Ogni variazione deve essere comunicata entro venti giorni dal suo veri-. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 41

fi carsi e, agli effetti federali, ha effi cacia a decorrere dalla data di ricezione della comunicazione.

2. Il Consiglio Federale può stabilire che i collaboratori cui le società intendono affi dare compiti

ed incarichi che comportino responsabilità e rapporti nell’ambito dell’attività sportiva organizzata

dalla F.I.G.C. debbano essere in possesso di particolari requisiti.

Art. 38

Il tesseramento dei tecnici

1. I tecnici iscritti negli albi o elenchi o ruoli tenuti dal Settore Tecnico debbono chiedere il tes-seramento

per la società per la quale intendono prestare la propria attività ;.

2. Le Leghe professionistiche provvedono agli adempimenti relativi al visto d’esecutività degli

eventuali contratti economici.

3. Il tesseramento ha validità per la sola stagione sportiva per la qual è richiesto, indipendente-mente

dalla durata degli accordi contrattuali.

4. Nel corso della stessa stagione sportiva i tecnici, salvo diversa ipotesi prevista dall’accordo

collettivo con l’Associazione di categoria, non possono tesserarsi o svolgere alcun’attività per più di

una società.

5. I tecnici possono assumere impegni preliminari di tesseramento a favore di una società per

la stagione sportiva successiva soltanto se hanno risolto ogni rapporto con la società per la qual è

in corso un tesseramento oppure se è giunto a conclusione il Campionato da questa disputato. In

ogni caso si applicano le disposizioni dell’accordo Collettivo o del Contratto-tipo.

6. Per quanto non previsto nelle presenti norme si applicano le disposizioni delle norme sull’or-dinamento

del Settore Tecnico.

Art. 39

Il tesseramento dei calciatori

1. I calciatori sono tesserati per la F.I.G.C., su richiesta sottoscritta e inoltrata per il tramite della

società per la quale intendono svolgere l’attività sportiva, entro il 30 aprile d’ogni anno. I calciatori

“giovani”, “giovani dilettanti” e “giovani di serie” possono essere tesserati anche successivamente a

tale termine.

2. La richiesta di tesseramento è redatta su moduli forniti dalla F.I.G.C. per il tramite delle

Leghe, del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, delle Divisioni e dei Comitati, debitamente

sottoscritta dal calciatore, e, nel caso di minori, anche dall’esercente la potestà genitoriale, nonché

dal legale rappresentante della società. La richiesta deve essere corredata dal foglio di trasmissione

con l’elenco dei tesseramenti richiesti ed inviata alla Lega, al Comitato od alla Divisione competente

a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento.

3. La data di trasmissione del plico postale stabilisce, ad ogni effetto, la decorrenza del tessera-mento.

Se si tratta di calciatore “professionista”, la decorrenza del tesseramento e del rapporto con-trattuale

è stabilita a partire dal settimo giorno successivo alla data d’ arrivo della documentazione o

al suo deposito presso la Lega competente oppure da quella del visto d’ esecutività rilasciato dalla. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 42

stessa Lega a termini dell’art. 95, se emesso in data anteriore. II visto d’esecutività fa retroagire gli

effetti del tesseramento e del rapporto contrattuale col calciatore alla data d’arrivo della documen-tazione

presso la Lega competente.

Per le società disputanti i campionati di Serie C1 e C2 le variazioni di tesseramento potranno

essere rese esecutive da parte della Lega non prima di cinque giorni lavorativi dal giorno di deposito

qualora la pratica sia depositata completa e dal giorno di completamento della pratica stessa qua-lora

la medesima sia integrata successivamente al deposito, sempre che sussistano le condizioni

regolamentari ed economiche previste.

4. L’utilizzo del calciatore prima della scadenza del termine o della data del visto d’esecutività

è punito con la sanzione dell’ammenda a carico della società , salvo che il caso non confi guri viola-zione

più grave a termini del Codice di Giustizia Sportiva.

5. Nel trasferimento del calciatore tra società della Lega Nazionale Dilettanti, il tesseramento

per la cessionaria decorre dalla data di deposito dell’accordo di trasferimento presso la Divisione

o il Comitato competente, oppure, nel caso di spedizione a mezzo posta, sempreché l’accordo per-venga

entro i dieci giorni immediatamente successivi alla data di chiusura dei trasferimenti, dalla

data di spedizione del plico postale, fatto salvo che l’utilizzo del calciatore è ammesso dal giorno

successivo a quello del deposito o della spedizione dell’accordo di trasferimento.

Art. 40

Limitazioni del tesseramento calciatori

1. Gli allenatori professionisti e gli arbitri non possono tesserarsi quali calciatori. II calciatore

che s’iscrive nell’albo degli allenatori professionisti o che consegua la qualifi ca di arbitro decade dal

tesseramento e non può più tesserarsi quale calciatore.

2. Gli iscritti negli elenchi degli allenatori dilettanti possono richiedere il tesseramento quali

calciatori solo per la società per la quale prestano attività di tecnico. I calciatori non professionisti

possono richiedere il tesseramento quali allenatori dilettanti solo per la società per la quale sono

tesserati quali calciatori.

3. I calciatori che non hanno compiuto anagrafi camente il 16° anno di età, possono essere

tesserati soltanto a favore di società che ha sede nella regione in cui risiedono con la famiglia,

oppure che ha sede in una provincia, anche di altra regione, confi nante con quella di residenza,

salvo deroghe, concesse dal Presidente Federale, in favore delle Società , per il tesseramento di

giovani che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico. Le richieste di tesseramento in deroga per i

calciatori sopra indicati dovranno pervenire entro il 15 novembre di ogni anno e dovranno essere

corredate dal certifi cato di stato di famiglia. Il rinnovo delle richieste di deroga dovrà pervenire entro

il termine del 15 settembre di ogni anno, trascorso il quale, in assenza di detta richiesta, il calciatore

potrà essere svincolato, previa istanza al Presidente Federale, per il tramite del Settore per l’Attività

Giovanile e Scolastica.

4. Non è consentito il tesseramento contemporaneo per più società. In caso di più richieste

di tesseramento, è considerata valida quella depositata o pervenuta prima. Al calciatore che nella

stessa stagione sportiva sottoscrive richieste di tesseramento per più società si applicano le san-. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 43

zioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva.

5. I calciatori non possono assumere impegni di tesseramento futuro a favore di società diversa

da quella per la quale sono tesserati, salvo diverse ipotesi previste dalle presenti norme o da quelle

sull’ordinamento interno delle Leghe. Gli impegni assunti in violazione di tale divieto sono nulli ad

ogni effetto.

6. Possono essere tesserati i calciatori residenti in Italia, che non siano mai stati tesserati per

Federazione estera. All’atto del tesseramento il richiedente deve dichiarare sotto la propria respon-sabilità

di non essere mai stato tesserato per Federazione estera; tuttavia il Presidente Federale

può autorizzare il tesseramento di calciatori provenienti da Federazioni estere, a condizione che

sia rilasciato il “transfert internazionale” della Federazione di provenienza, con indicazione della

qualifi ca di “professionista” o “non professionista”, ed osservate le norme seguenti.

7. Le società che disputano i Campionati organizzati dalla L.N.P. e dalla L.P.S.C. possono tes-serare

liberamente calciatori provenienti o provenuti da Federazioni estere, purché cittadini di Paesi

aderenti all’U.E. (ed all’E.E.E.). A tal fi ne le richieste di tesseramento vanno corredate da attesta-zione

di cittadinanza.

Le società che disputano il Campionato di Serie A possono altresì tesserare non più di cinque

calciatori provenienti o provenuti da Federazioni estere, se cittadini di Paesi non aderenti all’U.E (ed

all’E.E.E.).

Tuttavia solo tre di essi potranno essere inseriti nell’elenco uffi ciale di cui all’art.61 delle presenti

norme ed essere utilizzati nelle gare uffi ciali in ambito nazionale.

Le società che disputano il Campionato di Serie B hanno tale ultima facoltà di tesseramento

limitata a non più di un calciatore. In caso di retrocessione dalla Serie A alla Serie B, è consentito

alla società retrocessa di mantenere il tesseramento di calciatori cittadini di paesi non aderenti

all’U.E. (ed all’E.E.E.) già tesserati nel corso dell’ antecedente stagione sportiva. In tal caso non è

consentita la novazione, quanto al temine, del contratto stipulato con tali calciatori.

Non vengono considerate nei limiti di tesseramento di cui sopra le acquisizioni da parte di

società della L.N.P., di calciatori cittadini di paesi non aderenti all’U.E. (ed all’E.E.E.) provenienti da

Federazione estera, se depositate contestualmente alla documentazione relativa alla cessione del

calciatore medesimo a società di altra Federazione. Il tesseramento, anche nelle stagioni sportive

successive, di tali calciatori, sarà subordinato alla compatibilità numerica con i limiti imposti dalla

normativa relativa al tesseramento di calciatori cittadini di paesi non aderenti all’U.E. (ed all’E.E.E.).

Le società non partecipanti ai predetti campionati professionistici non possono tesserare calciatori

cittadini di Paesi non aderenti all’U.E. (ed all’E.E.E.).

7.bis. L’elenco uffi ciale di gare di cui all’art. 61 delle presenti Norme può contenere, per

tutte le gare uffi ciali che disputano società di Serie A, i nominativi di cinque calciatori, di cui due

assimilati, non selezionabili per le Squadre Nazionali e purché non cittadini di Paesi aderenti all’U.E.

(ed all’E.E.E.).

8. Calciatori assimilati sono defi niti quelli provenuti da Federazione estera, aderente

all’U.E.F.A., che siano stati tesserati per la F.I.G.C. per cinque anni continuativi, di cui almeno tre

nella fascia di età fi ssata dall’articolo 9 dello Statuto Federale.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 44

9. È consentito alle sole società che disputano il Campionato di Serie A di tesserare non più

di due per società, calciatori di età non superiore a tredici anni provenienti da Federazione estera

aderente all’U.E.F.A.. È fatta salva la facoltà di mantenimento del tesseramento anche nel caso di

retrocessione della società dal Campionato di Serie A a quello di Serie B.

10. Non sono assoggettati alla disciplina di cui ai commi 6 ultima parte, 7, 7 bis, 8, e 9 nono-stante

siano provenienti o provenuti da Federazione estera, i calciatori cittadini italiani che abbiano

ininterrottamente mantenuto la cittadinanza italiana, che siano fi gli di cittadini italiani nati in Italia,

che abbiano la residenza stabile in Italia e che non siano stati convocati per Squadre Nazionali o

Rappresentative di Federazione diversa da quella italiana.

Ai fi ni del tesseramento, tali calciatori debbono comprovare documentalmente la propria citta-dinanza

italiana, la nascita in Italia dei propri genitori, la propria residenza stabile in Italia, nonché

dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non essere stati mai convocati per Squadre Nazionali

o Rappresentative di Federazioni diverse da quella italiana.

I calciatori provenienti o provenuti da Federazione estera, cittadini di Paesi non aderenti

all’U.E. (ed all’E.E.E.) che abbiano ottenuto anche la cittadinanza italiana o di paese aderente

all’U.E. (ed all’E.E.E.), sono equiparati ai fi ni interni, con decorrenza immediata, ai calciatori italiani

o cittadini di paesi aderenti all’U.E. (ed all’E.E.E.); il possesso dei requisiti suddetti va documental-mente

approvato attraverso la produzione del certifi cato di cittadinanza italiana o di Paesi aderenti

all’U.E. (ed all’E.E.E.).

11. Le società di Lega Nazionale Dilettanti possono tesserare, entro il 31 dicembre, e schie-rare

in campo un solo calciatore straniero, od una sola calciatrice in caso svolgano attività di Calcio

Femminile, proveniente o provenuto da Federazione estera, purché in regola con le leggi statali

vigenti in materia di immigrazione, ingresso e soggiorno in Italia, e sia documentato:

1) Calciatori extracomunitari:

a) la qualifi ca di “non professionista” risultante dal “ transfert internazionale”;

b) lo svolgimento di attività lavorativa mediante attestazione del datore di lavoro ed esibi-zione

del prospetto relativo alla percezione degli emolumenti;

c) in alternativa, se studente, lo svolgimento dell’attività di studio mediante esibizione di

certifi cato di iscrizione o frequenza a corsi scolastici o assimilabili;

d) la residenza o il permesso di soggiorno per un periodo non inferiore ad un anno nel

Comune, sede della società, o in Comune della stessa Provincia o di Provincia limitrofa.

2) Calciatori comunitari:

a) la qualifi ca di “non professionista” risultante dal “ transfert internazionale”;

b) la residenza nel Comune sede della società, od in Comune della stessa Provincia o di

Provincia limitrofa.

I calciatori tesserati a norma del precedente comma non possono essere trasferiti ed il tesse-ramento

ha validità per una stagione sportiva.

3) I calciatori di cittadinanza italiana, residenti in Italia, anche se provenienti da Federazione. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 45

estera, sono parifi cati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani. In tale ipotesi è richiesta la sola qualifi ca

di “non professionista” risultante da “transfert internazionale”. Il tesseramento decorre dalla data di

autorizzazione della F.I.G.C..

12. I calciatori residenti nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano sono pari-fi

cati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani.

Art. 40 bis

Commissione Operazioni Estere

1. E’ costituita presso la F.I.G.C. la Commissione Operazioni Estere composta da un Presidente

e da cinque membri, nominati ogni due anni solari dal Consiglio Federale, su proposta del Presi-dente

Federale.

2. La Commissione ha il compito di vigilare sulla trasparenza e sulla linearità delle operazioni

di acquisizione di calciatori professionisti provenienti da Federazioni estere. A tal fi ne, controlla,

anche attraverso collegamenti con gli organismi calcistici internazionali e con le Federazioni estere,

la regolarità delle operazioni.

3. Il controllo si attua, di concerto con gli Uffi ci Federali competenti, attraverso l’esame degli atti

depositati presso la Federazione; la richiesta alla Federazione di provenienza di documentazione e

di chiarimenti; la verifi ca della rispondenza degli adempimenti realizzati alla documentazione depo-sitata

o acquisita.

4. L’esito positivo del controllo è condizione per il rilascio del visto di esecutività da parte della

Lega Nazionale Professionisti e per il conseguente tesseramento.

5. Le società affi liate hanno l’obbligo di fornire alla Commissione la documentazione e i chiari-menti

di cui siano richieste al fi ne dell’esercizio dell’attività di controllo di cui al comma 3.

6. La inottemperanza all’obbligo di cui al comma 5 è equiparata, ai fi ni sanzionatori, all’illecito

amministrativo previsto dall’art. 3 del Codice di Giustizia Sportiva.

Art. 41

Il tesseramento militare

1. Il calciatore, chiamato a prestare servizio militare obbligatorio di leva fuori della Provincia

ove ha sede la società per la quale è tesserato, ha diritto di ottenere, entro il 31 dicembre, il tesse-ramento

militare a favore di altra società, purché essa abbia sede nella provincia in cui egli presta

servizio militare o in provincia limitrofa sempreché, in quest’ ultimo caso, questa non sia limitrofa

alla provincia sede della società di appartenenza. Tale diritto viene riconosciuto in presenza delle

seguenti ulteriori condizioni:

a) la società per la quale è richiesto il tesseramento militare non disputi il campionato nello

stesso girone di quella titolare del tesseramento ordinario;

b) la richiesta di tesseramento militare, trattandosi di calciatore professionista, sia accompa-gnata

dal nulla-osta della società titolare del tesseramento ordinario e dall’accordo scritto tra questa

ed il calciatore sulla variazione dei rapporti contrattuali per il periodo di tesseramento militare.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 46

2. Non è ammesso il tesseramento militare di calciatori tesserati per società della Lega

Nazionale Professionisti in favore di società della Lega stessa.

3. La richiesta di tesseramento militare va redatta su appositi moduli forniti dalle Leghe e dai

Comitati e va inviata alla Segreteria Federale accompagnata da:

- modulo di tesseramento militare compilato in ogni sua parte;

- dichiarazione del comando militare presso il quale il calciatore presta servizio;

- per il calciatore “professionista”, inoltre, nulla-osta (da inserirsi nel modulo di richiesta del

tesseramento militare) ed accordo, di cui alla lettera b) del comma 1.

4. Il tesseramento militare ha carattere provvisorio e coesiste col tesseramento ordinario

in atto. Il calciatore così tesserato, fi no alla scadenza del tesseramento stesso, non può prendere

parte a gare con la Società con cui è in essere il tesseramento ordinario.

Il tesseramento militare scade automaticamente al termine del mese successivo alla data del

congedo.

Art. 42

Revoca del tesseramento

1. Il tesseramento può essere revocato dallo stesso uffi cio che lo ha effettuato:

a) per invalidità o per illegittimità. La revoca ha effetto dal quinto giorno successivo alla data in

cui perviene alla società la comunicazione del provvedimento, a mezzo di raccomandata con avviso

di ricevimento. Se si tratta di revoca disposta per violazione alle disposizioni di cui all’art. 40, commi

1, 2 e 3, la stessa retroagisce a far data dal giorno del tesseramento;

b) per inidoneità fi sica dei calciatori a termini dell’art. 43, comma 5: in tal caso la revoca ha

effetto immediato;

c) per motivi di carattere eccezionale sulla base di determinazione insindacabile del Presi-dente

Federale; la revoca ha effetto dalla data della determinazione