TITOLO III.- ORDINAMENTO DEI CAMPIONATI

E DELLE GARE

Art. 47

La stagione sportiva

1. La stagione sportiva federale ha inizio il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno succes-sivo.

2. L’attività deve essere sospesa nel periodo stabilito dalle Leghe e dal Settore per l’Attività

Giovanile e Scolastica, secondo gli indirizzi fi ssati dal Consiglio Federale. Con l’autorizzazione del

Presidente Federale è ammessa deroga soltanto per l’attività che le società svolgono in campo

internazionale e per quella ricreativa.

Art. 48

Attività uffi ciale ed attività non uffi ciale

1. Attività uffi ciale è quella relativa ai Campionati e ad ogni altra manifestazione la cui organiz-zazione

è demandata secondo lo Statuto alle Leghe, al Settore per l’ Attività Giovanile e Scolastica

ed ai Comitati.

2. Attività non uffi ciale è quella relativa a tornei e gare amichevoli organizzate dalle società

nonché le manifestazioni per l’attività ricreativa ed ogni altra attività.

3. In tutte le gare dell’attività uffi ciale è fatto obbligo alle società di schierare in campo le proprie

squadre nella migliore formazione consentita dalla loro situazione tecnica.

Art. 49

Ordinamento dei Campionati

1. I Campionati delle diverse categorie, demandati alla organizzazione delle Leghe, sono rego-lati

secondo il seguente ordinamento:

a) Lega Nazionale Professionisti

Serie A: Girone unico di 18 squadre.

Serie B: Girone unico di 20 squadre.

La squadra prima classifi cata della Serie A è proclamata vincente del Campionato ed acquisi-sce

il titolo di Campione d’Italia.

Le squadre classifi cate al 15°, 16°, 17° e 18° posto del Campionato di Serie A retrocedono al

Campionato di Serie B.

Le squadre classifi cate al 1°, 2°, 3° e 4° posto del Campionato di Serie B sono promosse al

Campionato di Serie A.

Le squadre classifi cate al 17°, 18°, 19° e 20° posto del Campionato di Serie B retrocedono in

Serie C-1 a divisione (C1).. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 52

b) Lega Professionisti Serie “C “

Serie C-1 a divisione (C1): 2 gironi di 18 squadre ciascuno.

Le squadre classifi cate al 1° e 2° posto di ogni singolo girone acquisiscono il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B.

L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:

1. La squadra prima classifi cata in ogni girone acquisisce automaticamente il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B.

2. La determinazione della seconda squadra che, in ogni girone, acquisirà ; il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B avviene dopo la disputa di play-off tra le squadre

che, a conclusione del Campionato, si sono classifi cate al secondo, terzo, quarto e quinto posto,

secondo la seguente formula:

a) la squadra seconda classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la

squadra quinta classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quinta clas-sifi

cata;

b) la squadra terza classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra

quarta classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quarta classifi cata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le

gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di

ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifi ca al termine

del campionato;

d) le squadre vincenti le gare di cui ai punti a) e b) disputano un’unica gara, in campo neutro,

a conclusione della quale, in caso di parità, verranno disputati due tempi supplementari; nel caso

permanga parità dopo i tempi supplementari, verrà considerata vincente la squadra in migliore posi-zione

di classifi ca al termine del campionato;

e) la squadra vincente l’incontro unico di cui al punto d) si intende classifi cata al secondo posto

del girone ed acquisisce, conseguentemente, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Cam-pionato

di Serie B.

Le squadre classifi cate al 16°, 17° e 18° posto di ogni singolo girone retrocedono al Campionato

di Serie C-2 a divisione (C2).

L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:

1) la squadra classifi cata al 18° posto in ogni singolo girone retrocede automaticamente al

Campionato di Serie C-2 a divisione (C2);

2) la determinazione delle altre due squadre (17° e 16° posto), per ogni singolo girone, che

debbono retrocedere al Campionato di Serie C-2 a divisione (C2), avviene dopo la disputa di play-out

tra le squadre classifi catesi al 17°, 16°, 15° e 14° posto, secondo la seguente formula:

a) la squadra quattordicesima classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con

la squadra diciassettesima classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra

diciassettesima classifi cata;. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 53

b) la squadra quindicesima classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la

squadra sedicesima classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra sedice-sima

classifi cata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le

gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di

ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifi ca al termine

del campionato;

d) le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classifi cate,

rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al sedicesimo e diciasset-tesimo

posto e, conseguentemente, retrocedono al Campionato di Serie C-2 a divisione (C2).

La formazione delle classifi che fi nali di girone, al fi ne di individuare le squadre che acquisiscono

il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al Campionato di Serie B, quelle che retro-cedono

direttamente in Serie C-2 a divisione (C2) e quelle che debbono disputare i play-off ed i

play-out, viene determinata come segue:

1. in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, si procede alla compilazione di una

graduatoria (c.d. “classifi ca avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto dell’ordine:

a) dei punti conseguiti negli incontri diretti;

b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;

c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;

d) della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;

e) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

f) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;

g) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;

h) del minor numero di sconfi tte subite nell’intero Campionato;

i) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;

l) del minor numero di sconfi tte interne nell’intero Campionato.

Alle gare di play-off e play-out si applica la normativa di cui all’art. 57 n. 2 delle N.O.I.F..

Serie C-2 a divisione (C/2): 3 gironi di 18 squadre ciascuno.

Le squadre classifi cate al 1° e 2° posto di ogni singolo girone acquisiscono il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C-1 a divisione (C/1).

L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:

1. La squadra prima classifi cata in ogni girone acquisisce automaticamente il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C-1 a divisione (C/1).

2. La determinazione della seconda squadra che, in ogni girone, acquisirà ; il titolo sportivo per

richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C-1 a divisione (C/1) avviene dopo la disputa di

play-off tra le squadre che, a conclusione del Campionato, si sono classifi cate al secondo, terzo,. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 54

quarto e quinto posto, secondo la seguente formula:

a) la squadra seconda classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la

squadra quinta classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quinta clas-sifi

cata;

b) la squadra terza classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra

quarta classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quarta classifi cata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le

gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di

ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifi ca al termine

del campionato;

d) le squadre vincenti le gare di cui ai punti a) e b) disputano un’unica gara, in campo neutro,

a conclusione della quale, in caso di parità, verranno disputati due tempi supplementari; nel caso

permanga parità dopo i tempi supplementari, verrà considerata vincente la squadra in migliore posi-zione

di classifi ca al termine del campionato;

e) la squadra vincente l’incontro unico di cui al punto d) si intende classifi cata al secondo posto

del girone ed acquisisce, conseguentemente, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Cam-pionato

di Serie C-1 a divisione (C/1).

Le squadre classifi cate al 16°, 17° e 18° posto in ogni singolo girone retrocedono al Campionato

Nazionale Dilettanti.

L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:

1. la squadra classifi cata al 18° posto in ogni singolo girone retrocede automaticamente al

Campionato Nazionale Dilettanti;

2. la determinazione delle altre due squadre (17° e 16° posto), per ogni singolo girone, che

debbono retrocedere al Campionato Nazionale Dilettanti, avviene dopo la disputa di play-out tra le

squadre classifi catesi al 17°, 16°, 15° e 14° posto, secondo la seguente formula:

a) la squadra quattordicesima classifi cata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con

la squadra diciassettesima classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra

diciassettesima classifi cata;

b) la squadra quindicesima classifi cata disputa un gara di andata ed una gara di ritorno con la

squadra sedicesima classifi cata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra sedice-sima

classifi cata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le

gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di

ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifi ca al termine

del campionato.

d) le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classifi cate,

rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al sedicesimo e diciasset-tesimo

posto e, conseguentemente, retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 55

La formazione delle classifi che fi nali di girone, al fi ne di individuare le squadre che acquisiscono

il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al Campionato di Serie C - 1 a divisione

(C/1), quelle che retrocedono direttamente al Campionato Nazionale Dilettanti e quelle che debbono

disputare i play-off ed i play-out, viene determinata come segue:

1. in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, si procede alla compilazione di una

graduatoria (c. d. “classifi ca avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto nell’ordine:

a) dei punti conseguiti negli incontri diretti;

b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;

c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;

d) della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;

e) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

f) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;

g) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;

h) del minor numero di sconfi tte subite nell’intero Campionato;

i) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;

l) del minor numero di sconfi tte interne nell’intero Campionato.

Alle gare di play-off e play-out si applica la normativa di cui all’art. 57 n. 2 delle N.O.I.F..

Relativamente ai campi di giuoco indicati ai paragrafi 1/b/c e 2/a/b le gare devono essere dispu-tate

sui campi utilizzati dalle società durante il campionato. Il Presidente della Lega, tuttavia, potrà

disporre la disputa delle gare predette su campo diverso da quello utilizzato dalla società ospitante

nel corso del campionato, ove la capienza dello stesso sia ritenuta insuffi ciente per assicurare una

congrua partecipazione dei sostenitori della società ospitata.

Nel caso che si debbano disputare nel corso della stessa giornata gare di cui al comma che

precede che vedano impegnate società che utilizzano lo stesso campo di giuoco, si procederà per

sorteggio a stabilire l’anticipo di una delle due gare.

Il Presidente della Lega potrà adottare diversa determinazione in relazione a specifi che ed

oggettive esigenze di carattere generale non collegate ad interessi specifi ci delle società interes-sate.

Le delibere del Presidente sono inappellabili.

c) Lega Nazionale Dilettanti

- Comitato Nazionale per l’Attività Interregionale.

1) Campionato Nazionale Dilettanti: 9 gironi

Le squadre classifi cate al 1° posto di ogni singolo girone avranno diritto di richiedere l’am-missione

al Campionato di Serie C - 2 a divisione (C2), qualora siano in possesso dei requisiti di

carattere organizzativo, strutturale ed economico previsti dal Regolamento della Lega Professionisti. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 56

Serie C, da affi ancare al titolo sportivo. Qualora si verifi chino rinunce o si accerti la inadeguatezza

dei titoli richiesti da parte di società di cui sopra, la Lega Nazionale Dilettanti segnalerà, in sostitu-zione,

altre società in successione di classifi ca, che siano in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Per carenze di organico del campionato di Serie C - 2 a divisione (C2), il relativo completamento

avverrà a cura del Consiglio Federale su proposta della Lega Professionisti Serie C, nonché, in caso

di ulteriori carenze, su proposta della Lega Nazionale Dilettanti.

Le squadre di ciascun girone del Campionato Nazionale Dilettanti che, al termine di ogni sta-gione

sportiva, occupano in classifi ca gli ultimi quattro posti, retrocedono al Campionato di Eccel-lenza

Regionale.

Le squadre di ciascun girone del Campionato di Eccellenza Regionale che, al termine di ogni

stagione sportiva, risultano prime classifi cate, acquisiscono il titolo sportivo alla partecipazione al

Campionato Nazionale Dilettanti.

Acquisiscono altresì il titolo sportivo alla partecipazione al Campionato Nazionale Dilettanti le

sette squadre vincitrici gli spareggi-promozione tra le seconde classifi cate di ogni singolo girone del

Campionato di Eccellenza Regionale; le modalità degli spareggi-promozione vengono fi ssate dalla

Lega Nazionale Dilettanti.

Acquisirà inoltre il titolo sportivo alla ammissione al Campionato Nazionale Dilettanti la squadra

di Eccellenza vincitrice la Coppa Italia Dilettanti - Fase Nazionale -, ovvero l’altra fi nalista, purché

anch’essa di Eccellenza, qualora la vincente la manifestazione abbia già acquisito il diritto sportivo

alla partecipazione al Campionato di categoria superiore o sia di Promozione.

Nell’ipotesi in cui le due squadre fi naliste della Coppa Italia Dilettanti - Fase Nazionale come

sopra individuate, avessero già acquisito tale diritto, l’ ammissione al Campionato Nazionale Dilet-tanti

della successiva stagione sportiva viene riservata nell’ordine e con esclusione di diverse e

ulteriori assegnazioni:

a) alla società vincente di apposito spareggio fra le società di Eccellenza Regionale eliminate

nelle gare della fase di semifi nale;

b) alla società semifi nalista soccombente nella previsione che l’ antagonista abbia anch’essa

acquisito per proprio conto il diritto alla promozione alla categoria superiore.

In tutte le ipotesi sopra previste, il diritto alla ammissione al C.N.D. non viene riconosciuto se

la Società di Eccellenza interessata al termine della stagione sportiva viene retrocessa nel Campio-nato

di Promozione.

- Comitati Regionali

1. Campionati Regionali.

a) Campionato di Eccellenza.

Il Campionato di Eccellenza è organizzato da ciascun Comitato Regionale sulla base di uno o

più gironi; il numero dei gironi è stabilito dal Consiglio di Presidenza della Lega.

b) Campionato di Promozione.

Il Campionato di Promozione è organizzato da ciascun Comitato Regionale sulla base di uno. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 57

o più gironi. Nel Comitato Regionale Trentino-Alto Adige esso è organizzato da ciascun Comitato

Provinciale Autonomo delle Province di Trento e di Bolzano.

c) Campionato di 1 a Categoria.

Il Campionato di 1 a Categoria è organizzato da ciascun Comitato Regionale sulla base di uno

o più gironi. Nel Comitato Regionale Trentino Alto Adige esso è organizzato da ciascun Comitato

Provinciale Autonomo delle Province di Trento e di Bolzano.

d) Campionato di 2 a Categoria.

Il Campionato di 2 a Categoria è organizzato da ciascun Comitato Regionale, anche tramite i

Comitati Provinciali, sulla base di uno o più gironi. Nel Comitato Regionale Trentino Alto Adige esso

è organizzato da ciascun Comitato Provinciale Autonomo delle Province di Trento e di Bolzano.

e) Campionato Regionale Juniores “Under 18”.

Il Campionato Regionale Juniores “Under 18” è organizzato da ciascun Comitato Regionale,

sulla base di uno o più gironi.

2) Campionati Provinciali

a) Campionato di 3 a Categoria.

Il Campionato di 3 a Categoria è organizzato da ciascun Comitato Provinciale sulla base di uno

o più gironi.

b) Campionato di “3 a Categoria - Under 21”.

Il Campionato di “3 a Categoria - Under 21” è organizzato da ciascun Comitato Provinciale sulla

base di uno o più gironi.

c) Campionato di “3 a Categoria - Under 18”.

Il Campionato di “3 a Categoria - Under 18” è organizzato da ciascun Comitato Provinciale sulla

base di uno o più gironi.

d) Campionato Provinciale Juniores “Under 18”.

Il Campionato Provinciale Juniores è organizzato da ciascun Comitato Provinciale sulla base di

uno o più gironi.

- Divisione Calcio Femminile

1. Campionati Nazionali

2. Campionati Regionali

3. Campionati Provinciali

Le modalità di partecipazione e di svolgimento sono stabilite annualmente dal Consiglio Diret-tivo

della Divisione. I Campionati Regionali e Provinciali sono organizzati da ciascun Comitato

Regionale sulla base di uno o più gironi. Nel Comitato Regionale Trentino Alto Adige i Campionati

Provinciali sono organizzati da ciascun Comitato Provinciale Autonomo delle Provincie Autonome

di Trento e di Bolzano.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 58

- Divisione Calcio a Cinque

1. Campionati Nazionali

2. Campionati Regionali

3. Campionati Provinciali

Le modalità di partecipazione e di svolgimento sono stabilite annualmente dal Consiglio Diret-tivo

della Divisione. I Campionati Regionali e Provinciali sono organizzati da ciascun Comitato

Regionale sulla base di uno o più gironi. Nel Comitato Regionale Trentino Alto Adige i Campionati

Provinciali sono organizzati da ciascun Comitato Provinciale Autonomo delle Province Autonome di

Trento e di Bolzano

2. Il Consiglio Federale fi ssa annualmente i termini perentori entro i quali le Leghe sono tenute

a defi nire gli organici dei propri campionati.

Art. 50

Modifi che all’ordinamento dei Campionati

1. L’ordinamento dei Campionati ed i loro collegamenti possono essere modifi cati con deli-bera

del Consiglio Federale.

2. La delibera con la quale viene modifi cato l’ordinamento dei Campionati entra in vigore a

partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione e non può subire a sua volta

modifi che se non dopo che sia entrata in vigore.

Norma Transitoria.

Le modifi che ai criteri di promozione e retrocessione tra i Campionati Professionistici di Serie A,

B e C, deliberate entro il 30 luglio 1999, andranno in vigore nella stagione sportiva 2000/2001.

Art. 51

Formazione delle classifi che

1. I Campionati sono disputati con gare di andata e ritorno.

2. La classifi ca è stabilita per punteggio, con attribuzione di tre punti per la gara vinta, di un

punto per la gara pareggiata. Per la gara perduta non vengono attribuiti punti.

3. Al termine di ogni Campionato, in caso di parità di punteggio tra due squadre, il titolo

sportivo in competizione è assegnato mediante spareggio da effettuarsi sulla base di una unica gara

in campo neutro, con eventuali tempi supplementari e calci di rigore con le modalità stabilite dalla

regola 7 delle “Regole del Giuoco” e “Decisioni Uffi ciali“ .

Nelle competizioni della Lega Nazionale Professionisti, salvo deroghe disposte dalla Lega

stessa per specifi che esigenze di calendario, lo spareggio deve essere disputato, previo sorteggio

della squadra ospitante per prima, con gare di andata e ritorno sui rispettivi campi. In tale caso,

si applicano le seguenti regole: si aggiudica lo spareggio la squadra che ha realizzato, nelle due

partite, il maggior numero di reti o, a parità di reti, il maggior numero di reti in trasferta. In caso di

parità anche delle reti in trasferta, si disputano due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno, nel. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 59

corso dei quali le reti segnate in trasferta hanno valore doppio. Se nessuna rete viene segnata nel

corso dei tempi supplementari, si eseguono i calci di rigore con le modalità stabilite dalla suddetta

regola 7.

4. a) In caso di parità di punteggio fra tre o più squadre, al termine di ogni Campionato si

procede preliminarmente alla compilazione della graduatoria (c.d. “ classifi ca avulsa”) fra le squadre

interessate tenendo conto, nell’ordine:

- dei punti conseguiti negli incontri diretti;

- a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri.

b) Qualora vi sia in competizione un unico titolo sportivo, esso è disputato mediante gara (

di andata e ritorno, per la Lega Nazionale Professionisti ) di spareggio tra le due squadre meglio

classifi cate, se si tratta di titolo vincente di campionato o di girone, ovvero di titolo di promozione

o di qualifi cazione; o mediante gara ( di andata e ritorno, per la Lega Nazionale Professionisti ) di

spareggio tra le squadre peggio classifi cate se si tratta di retrocessione.

c) Qualora vi siano in competizione più titoli sportivi, essi sono assegnati direttamente in base

alla graduatoria risultante dalla “classifi ca avulsa”, salvo l’ ultimo titolo disponibile, che è disputato,

mediante gara (di andata e ritorno, per la Lega Nazionale Professionisti) di spareggio, tra le due

squadre che seguono immediatamente nella stessa “classifi ca avulsa”.

d) Per quanto concerne il campionato di serie A, qualora vi siano in competizione più titoli

diversi tra loro, di ammissione alle competizioni UEFA (quelli specifi cati al successivo comma 6),

fermo restando il principio annunciato sub c), l’ultimo titolo disponibile di ogni tipo diverso in com-petizione

deve essere assegnato mediante uno spareggio fra due squadre, individuate in base ala

“classifi ca avulsa”.

5. Nel caso in cui due o più squadre interessate permangano in parità anche nella “classifi ca

avulsa”, e ai soli fi ni della compilazione della relativa graduatoria, si tiene conto, nell’ordine:

- della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;

- della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;

- del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

- del sorteggio.

6. Per quanto concerne il Campionato di Serie A, devono essere assegnati tramite spareggio

in caso di parità in classifi ca, oltre ai titoli di vittoria e di permanenza nel Campionato, tutti i titoli

sportivi di ammissione alle competizioni UEFA: Champion’ League, Coppa UEFA, Coppa Intertoto.

Se la partecipazione alle suddette competizioni è subordinata a turni preliminari o avviene in turni

successivi secondo il piazzamento delle squadre nella classifi ca del Campionato nazionale, anche

tali posizioni devono essere decise, in caso di parità, mediante spareggio di cui al comma 3.

Art. 52

Titolo sportivo

1. Il titolo sportivo è il riconoscimento da parte della F.I.G.C. delle condizioni tecniche sportive. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 60

che consentono, concorrendo gli altri requisiti previsti dalle norme federali, la partecipazione di una

società ad un determinato Campionato.

2. In nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione.

3. Il titolo sportivo di una società, cui venga revocata l’affi liazione, può essere attribuito ad altra

società con delibera del Presidente della F.I.G.C., previo parere vincolante della Co.Vi.So.C. ove il

titolo sportivo concerna un Campionato professionistico.

4. Il titolo sportivo di una società, cui venga revocata l’affi liazione ai sensi del comma 7 dell’arti-colo

16, può essere attribuito ad altra società a condizione che la società in liquidazione appartenga

alla Lega Dilettanti e che la nuova aspirante al titolo si accolli ed assolva gli eventuali debiti di quella

in liquidazione cui viene revocata l’affi liazione.

5. In caso di fusione a norma dell’art. 20, alla nuova società che ne risulta è attribuito il titolo

superiore tra quelli riconosciuti alle società che hanno dato luogo alla fusione.

Art. 53

Rinuncia a gara e ritiro od esclusione delle società dal Campionato

1. Le società hanno l’obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono e di far

concludere alle proprie squadre le gare iniziate.

2. La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa

rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento,

subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-2 o con il punteggio al momento più favorevole

alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifi ca.

3. Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante

il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifi ca, che

viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa.

4. Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione uffi ciale o ne venga

esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno

considerate perdute con il punteggio di 0-2 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto

disputare la gara fi ssata in calendario.

5. La società che rinuncia per la quarta volta a disputare gare è esclusa dal Campionato o dalla

manifestazione uffi ciale.

6. Il mancato pagamento di somme, coattivamente disposto dalle Leghe, dal Settore per l’At-tività

Giovanile e Scolastica, dalle Divisioni e dai Comitati, equivale a rinuncia alla disputa della

gara.

7. Alle società che rinunciano a disputare gare od a proseguire nella disputa delle stesse, sono

irrogate anche sanzioni pecuniarie nella misura annualmente fi ssata dalle Leghe e dal Settore per

l’Attività Giovanile e Scolastica. Le stesse sono altresì tenute a corrispondere eventuali indennizzi,

secondo le determinazioni degli organi disciplinari.

8. Alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni uffi ciali. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 61

nei casi di cui al comma 3 del presente articolo sono irrogate sanzioni pecuniarie in misura decupli-cata

rispetto a quelle previste per la prima rinuncia; le stesse sono altresì tenute a restituire even-tuali

percentuali alle società che le hanno in precedenza ospitate e che, per effetto della rinuncia o

della esclusione, non possono essere a loro volta ospitate.

9. Sono parimenti irrogate sanzioni pecuniarie in misura decuplicata rispetto a quelle previste

per la prima rinuncia alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifesta-zioni

uffi ciali nel caso di cui al comma 4 del presente articolo.

10. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, le Divisioni ed i Comitati,

quando ritengono che il ritiro di una società da una manifestazione uffi ciale sia dovuto a causa di

forza maggiore, possono, su motivata istanza della società interessata, richiedere al Presidente

Federale una deroga alle disposizioni del presente articolo.

Art. 54

Ritardo nella presentazione in campo delle squadre.

Tempo d’attesa

1. Le squadre hanno l’obbligo di presentarsi in campo all’ora fi ssata per l’inizio dello svolgi-mento

della gara.

2. Nel caso di ritardo, fatte salve le sanzioni irrogabili dagli organi disciplinari ove il ritardo

stesso sia ingiustifi cato, l’arbitro deve dare comunque inizio alla gara purché le squadre si presen-tino

in campo in divisa di giuoco entro un termine pari alla durata di un tempo della gara.

3. È facoltà delle Leghe, del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica e dei Comitati ridurre

tale termine.

Art. 55

Mancata partecipazione alla gara per causa di forza maggiore

1. Le squadre che non si presentano in campo nel termine di cui all’art. 54, comma 2, sono con-siderate

rinunciatarie alla gara con le conseguenze previste dall’art. 53, salvo che non dimostrino la

sussistenza di una causa di forza maggiore.

2. La declaratoria della sussistenza della causa di forza maggiore compete al Giudice Sportivo

in prima istanza e alla Commissione Disciplinare in seconda e ultima istanza.

3. Il procedimento innanzi al Giudice Sportivo ed alla Commissione Disciplinare è instaurato nel

rispetto delle modalità procedurali previste agli artt. 18, 2° comma, lett. b); 23 e 26, 2° comma, del

Codice di Giustizia Sportiva.

Art. 56

Recupero delle gare

1. Le gare non iniziate, non portate a termine o annullate sono recuperate con le modalità fi s-sate,

con decisione inappellabile, dalle Leghe, dal Settore per l’Attività ; Giovanile e Scolastica e dai

Comitati.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 62

Art. 57

Gare effettuate a cura degli organi federali

1. Compete alle Leghe, al Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica ed ai Comitati disporre

l’effettuazione delle seguenti gare, designando eventualmente la società cui viene affi data l’organiz-zazione:

a) gare di qualifi cazione;

b) gare da ripetersi per effetto di annullamento;

c) gare da ripetersi perché sospese dopo l’inizio del secondo tempo.

2. Gli incassi delle gare di cui al comma precedente, depurati delle spese di organizzazione,

sono ripartiti secondo le modalità stabilite dall’organo che ne dispone l’effettuazione.

3. In caso di sospensione di qualsiasi gara lo spettatore non ha diritto al rimborso del prezzo

del biglietto o al riconoscimento della validità del biglietto stesso in occasione della successiva

effettuazione quando la sospensione sia avvenuta dopo l’inizio del secondo tempo.

Art. 58

Attività giovanile e minore delle Leghe

1. La Lega Nazionale Dilettanti indice il Campionato Nazionale “ Juniores” - Trofeo Antonio

Ricchieri riservato obbligatoriamente alle società partecipanti al Campionato Nazionale Dilettanti, i

Campionati Regionali “Juniores” ed i Campionati Provinciali “ Juniores”. A tali Campionati possono

partecipare i calciatori che abbiano anagrafi camente compiuto il 15° anno di età, e che anterior-mente

al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non hanno compiuto il 18° anno. A

discrezione della Lega può essere consentita la partecipazione fi no a un massimo di quattro “fuori

quota”, di calciatori cioè che nell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il

20° anno di età.

2. La Lega Professionisti Serie C organizza il Campionato Nazionale “Dante Berretti” - riservato

obbligatoriamente alle società partecipanti ai Campionati di Serie C1 e C2. A tale campionato pos-sono

partecipare calciatori che hanno anagrafi camente compiuto il 15° anno di età e che nell’anno

in cui ha inizio la stagione sportiva non hanno compiuto il 20° anno. A discrezione della Lega può

essere consentita la partecipazione fi no ad un massimo di due “fuori quota” senza limiti di età. Nella

fase fi nale può essere consentita solamente la partecipazione di due “fuori quota” che nell’anno

in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il 21° anno di età. La partecipazione al

Campionato Nazionale “Dante Berretti” è estesa facoltativamente alle società professionistiche di

Serie A e B, e alle Società del Campionato Nazionale Dilettanti.

3. La Lega Nazionale Professionisti organizza il Campionato “ Primavera” e la Coppa Italia “Pri-mavera”

riservato alle società di Serie A e B. Al Campionato e alla Coppa Italia “Primavera” possono

partecipare calciatori che hanno compiuto anagrafi camente il 15° anno e che nell’anno in cui ha

inizio la stagione sportiva non hanno compiuto il 20° anno di età. A discrezione della Lega può

essere consentita la partecipazione di due “fuori quota” senza limiti di età. La partecipazione al. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 63

Campionato e alla Coppa Italia “Primavera” è estesa facoltativamente, nel numero fi ssato dalla

Lega Nazionale Professionisti, a Società appartenenti alla Lega Professionisti Serie C, designate

dalla Lega di appartenenza.

4. Le Leghe possono svolgere altresì attività minore organizzando nel proprio ambito campio-nati

o tornei riservati a calciatori che abbiano compiuto anagrafi camente il 15° anno di età, discipli-nando

con apposita normativa le modalità di partecipazione e di svolgimento.

Art. 59

I campi di giuoco

1. I campi di giuoco per essere omologati debbono essere conformi alle previsioni delle “Regole

del Giuoco” e “Decisioni Uffi ciali” ed ai requisiti indicati dalle norme sull’ordinamento interno delle

Leghe e del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica.

2. Per l’inizio e la prosecuzione delle gare con la illuminazione artifi ciale, l’impianto deve essere

dotato della potenzialità di illuminamento minimo previsto dalle disposizioni emanate dal Consiglio

Federale.

Art. 60

Impraticabilità del terreno di giuoco

1. Il giudizio sulla impraticabilità del terreno di giuoco, per intemperie o per ogni altra causa, è

di esclusiva competenza dell’arbitro designato a dirigere la gara.

2. L’accertamento, alla presenza dei capitani delle squadre, deve essere eseguito all’ora fi ssata

per l’inizio della gara, dopo la verifi ca della presenza delle due squadre e l’identifi cazione dei calcia-tori

indicati nei prescritti elenchi.

3. L’arbitro può procedere all’accertamento prima dell’ ora fi ssata per l’inizio della gara ove siano

presenti i capitani delle squadre. Qualora l’impraticabilità fosse ritenuta non rimediabile entro l’ora

fi ssata per l’inizio della gara, l’arbitro può prescindere dalla presenza e, quindi, dall’identifi cazione

dei calciatori delle due squadre.

4. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica ed i Comitati possono rinviare d’uffi -cio

le gare che dovrebbero essere disputate su terreni di giuoco la cui impraticabilità, debitamente

accertata, sia tale da non rendere comunque possibile la disputa delle stesse.

5. L’obbligo dello sgombero della neve dai terreni di giuoco è disciplinato dalle disposizioni

emanate dalle Leghe e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica.

Art. 61

Adempimenti preliminari alla gara

1. Prima dell’inizio della gara il dirigente accompagnatore uffi ciale deve presentare all’arbitro

le tessere dei calciatori, laddove previste, o l’ultimo tabulato dei tesserati ricevuto dalla F.I.G.C.,

unitamente ai documenti di identifi cazione e ad un elenco, redatto in duplice copia, nel quale deb-bono

essere annotati i nominativi dei calciatori, del Capitano e del Vice Capitano, del dirigente. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 64

accompagnatore uffi ciale, del dirigente addetto agli uffi ciali di gara e di tutte le altre persone che

possono accedere al recinto di giuoco, con la indicazione delle relative tessere o della matricola del

tabulato.

2. Una copia dell’elenco di cui al comma precedente deve essere consegnata al capitano o al

dirigente dell’altra squadra prima dell’inizio della gara. La mancata osservanza di tale adempimento

non costituisce motivo di reclamo, a meno che l’arbitro, nonostante sia stato espressamente e tem-pestivamente

sollecitato, abbia omesso di provvedervi.

3. Le variazioni eventualmente apportate all’elenco di gara dopo la consegna all’arbitro, purché

ammesse, devono essere trascritte, ad iniziativa della società che le apporta, anche sulla copia di

spettanza dell’altra società.

4. Il dirigente accompagnatore uffi ciale ed il capitano hanno diritto di avere in visione dall’arbitro

le tessere, il tabulato nonché i documenti di identifi cazione dei componenti la squadra avversaria,

prima ed anche dopo lo svolgimento della gara. Hanno anche diritto, in casi eccezionali, di esigere

che l’arbitro ritiri, ai fi ni dell’inoltro al competente organo federale e per il compimento di eventuali

accertamenti, le tessere dei calciatori ed il tabulato presentato.

5. Il calciatore sprovvisto di tessera, se prevista, o non ancora registrato nei tabulati, può pren-dere

ugualmente parte alle gare qualora il dirigente accompagnatore uffi ciale della squadra attesti

per iscritto, con conseguente responsabilità propria e della società, che il calciatore stesso è rego-larmente

tesserato o che la società ha inoltrato al competente organo federale, entro il giorno pre-cedente

la gara, una regolare richiesta di tesseramento.

6. Il possesso della tessera federale, se prevista, o la registrazione nei tabulati, ottenuta nel

rispetto delle disposizioni regolamentari, legittima il calciatore, ove non ricorrano impedimenti ad

altro titolo, a prendere parte alle gare sino ad eventuale revoca o decadenza del tesseramento a

favore della società.

Art. 62

Tutela dell’ordine pubblico in occasione delle gare

1. Le società hanno il dovere di accogliere cortesemente e di ampiamente tutelare i dirigenti

federali, gli uffi ciali di gara e le comitive delle società ospitate prima, durante e dopo lo svolgimento

della gara.

2. Le società sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sui propri campi di giuoco

e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal proprio.

3. Le società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgi-mento

della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia, dal lancio e

dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi genere nonché di far rimuovere, prima che la gara

abbia inizio, qualsiasi disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene,

oltraggiose, minacciose od incitanti alla violenza.

4. Le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi di giuoco, debbono tem-pestivamente

inoltrare richiesta alla competente autorità perché renda disponibile la forza pubblica. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 65

in misura adeguata. L’assenza o l’insuffi cienza della forza pubblica anche se non imputabile alle

società, impone alle stesse l’adozione di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposi-zioni

emanate dalla Lega o dal Settore di competenza.

5. L’arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell’ordine pubblico,

può non dare inizio alla gara.

Art. 63

Direzione delle gare uffi ciali

1. Le gare considerate uffi ciali - o, comunque, autorizzate dalle Leghe, dal Settore per l’Attività

Giovanile e Scolastica e dai Comitati - debbono essere dirette da un arbitro designato dal compe-tente

organo tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri. Soltanto per le gare delle categorie giovanili

“esordienti”’ e “pulcini” possono essere ammessi ad esercitare la funzione arbitrale i dirigenti delle

società.

2. Quando non sia prevista la designazione di guardalinee uffi ciali, le società sono tenute a

porre a disposizione dell’arbitro, per assolvere a tale funzione, un calciatore o un tecnico tesserato

ovvero un dirigente che risulti regolarmente in carica. La funzione di guardalinee è considerata, ai

fi ni disciplinari, come partecipazione alla gara.

Art. 64

Poteri e doveri dell’arbitro in ordine all’inizio,

alla prosecuzione od alla interruzione delle gare

1. Durante la gara l’arbitro esercita i poteri che gli sono conferiti dalle disposizioni federali e

dalle “Regole del Giuoco” e “Decisioni Uffi ciali”.

2. È nei poteri dell’arbitro astenersi dal far proseguire la gara quando si verifi chino fatti o situa-zioni

che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli della incolumità propria, dei guardalinee o dei

calciatori, oppure tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa in piena indipendenza di giudizio.

In alternativa, l’arbitro ha facoltà di far proseguire la gara, pro forma, per fi ni cautelativi o di ordine

pubblico.

3. È peraltro fatto obbligo all’arbitro di astenersi dal dare inizio o dal far proseguire la gara,

qualora, anche al di fuori del verifi carsi dei fatti o delle situazioni previste al precedente comma, si

siano introdotte nel recinto di giuoco persone la cui presenza non sia consentita dalle disposizioni

federali. In tal caso, impregiudicato ogni successivo giudizio da parte degli organi disciplinari, la

gara non iniziata o sospesa deve essere disputata secondo le disposizioni delle Leghe o dei Comi-tati

competenti.

Art. 65

Assistenza agli uffi ciali di gara

1. Le società debbono curare che gli uffi ciali di gara siano rispettati, impedendo ogni compor-tamento

che possa lederne l’autorità ed il prestigio. Debbono inoltre proteggerli prima, durante e. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 66

dopo la gara per consentire loro di svolgere la funzione in completa sicurezza.

2. Le società ospitanti - o considerate tali - sono tenute a mettere a disposizione degli

uffi ciali di gara un dirigente incaricato all’assistenza dei medesimi. Nelle gare della Lega Nazionale

Dilettanti in ambito Regionale e del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica tale incarico può

essere conferito anche al dirigente designato come accompagnatore uffi ciale. Il dirigente deve svol-gere

attività di assistenza agli uffi ciali di gara anche dopo il termine della stessa e fi no a quando

i medesimi non abbiano lasciato il campo, salvo particolari casi che consiglino una più prolungata

assistenza.

3. La responsabilità di proteggere gli uffi ciali di gara incombe principalmente alla società

ospitante - o considerata tale - e cessa soltanto quando i medesimi rinunciano espressamente alle

relative misure fuori del campo. Alla protezione degli uffi ciali di gara deve comunque concorrere,

ove le circostanze lo richiedano, anche la società ospitata.

4. In caso di incidenti in campo, è fatto obbligo anche ai calciatori delle due squadre di dare

protezione agli uffi ciali di gara.

Art. 66

Persone ammesse nel recinto di giuoco

1. Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti, dalla Lega Professionisti

Serie C e dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito Nazionale sono ammessi nel recinto di giuoco,

per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:

a) un dirigente accompagnatore uffi ciale;

b) un medico sociale;

c) il tecnico responsabile e, se la società lo ritiene, anche un allenatore in seconda, quest’ul-timo

previa autorizzazione del Settore Tecnico ai sensi delle vigenti norme regolamentari;

d) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico responsabile sanitario della

società;

e) i calciatori di riserva;

f) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli uffi ciali di gara. La presenza nel recinto

di giuoco del medico sociale della squadra ospitante è obbligatoria. La violazione di tale obbligo

deve essere segnalata nel rapporto di gara ai fi ni della irrogazione di sanzioni disciplinari a carico

delle società.

2) Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito Regionale e dal Settore

per l’Attività Giovanile e Scolastica sono ammessi nel recinto di giuoco, per ciascuna delle squadre

interessate, purché muniti di tessera valida per la stagione in corso:

a) un dirigente accompagnatore uffi ciale;

b) un medico sociale;

c) un allenatore ed un operatore sanitario ausiliario designato dal medico sociale, ovvero, in

mancanza, uno o due dirigenti;. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 67

d) i calciatori di riserva.

3. Tutte le persone ammesse nel recinto di giuoco debbono essere identifi cate dall’arbitro

mediante documento di riconoscimento personale.

4. Il dirigente indicato come accompagnatore uffi ciale rappresenta, ad ogni effetto, la propria

società.

5. Le persone ammesse nel recinto di giuoco debbono prendere posto sulla panchina

assegnata a ciascuna squadra e hanno l’obbligo di mantenere costantemente un corretto compor-tamento.

L’arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.

Art. 67

Assenza dell’arbitro designato

1. Se all’ora uffi cialmente fi ssata per l’inizio di una gara, l’arbitro designato non è presente

in campo, le due squadre debbono attenderlo per un periodo limite pari alla durata di un tempo

previsto per la gara che deve essere disputata ovvero per un tempo minore disposto dalla Lega,

Comitato o Settore di competenza. Nel caso che l’assenza perduri oltre tale termine, le due società

interessate debbono affi dare la direzione della gara ad altro arbitro effettivo la cui ricerca deve

essere attivata a partire dall’ora fi ssata per l’inizio della gara, seguendo i seguenti inderogabili cri-teri:

- un arbitro a disposizione della C.A.N. può essere sostituito da un arbitro che sia quanto-meno

a disposizione della C.A.N.C.;

- un arbitro a disposizione della C.A.N.C. può essere sostituito da un arbitro che sia quanto-meno

a disposizione della C.A.N.D.;

- un arbitro a disposizione della C.A.N.D. può essere sostituito da un arbitro che sia a disposi-zione

di un C.R.A.;

- un arbitro a disposizione di un C.R.A. può essere sostituito da altro arbitro effettivo.

2. L’obbligo di ricercare un arbitro cui affi dare la direzione della gara incombe tanto sulla

società ospitante quanto su quella ospitata.

3. Qualora non sia reperito un altro arbitro con i requisiti di cui al comma 1 la gara non viene

disputata. Qualora siano reperiti più arbitri tra i quali uno a disposizione dello stesso organo tec-nico

dell’arbitro designato compete a questo dirigere la gara. Ove invece siano reperiti più arbitri

a disposizione di diverso organo tecnico la direzione della gara è affi data all’arbitro a disposizione

dell’organo tecnico superiore. Nel caso in cui siano reperiti più arbitri a disposizione dello stesso

organo tecnico e non si raggiunga tra le società un accordo, la scelta è effettuata per sorteggio.

4. La sostituzione deve essere formalizzata in un documento redatto dall’ arbitro supplente

e sottoscritto dal medesimo e dai capitani e contenente eventualmente la motivazione del rifi uto

di taluno a sottoscriverlo. Il documento, unitamente al rapporto, deve essere inoltrato dall’arbitro

supplente alla Lega, al Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica o al Comitato organizzatore della

gara.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 68

5. La società che rifi uti di accettare la direzione di un arbitro scelto con le modalità di cui

ai precedenti commi del presente articolo è considerata ad ogni effetto rinunciataria a disputare la

gara.

6. Spetta comunque all’arbitro designato, giunto in ritardo sul campo e disponibile per dirigere

la gara che non ha ancora avuto inizio, la direzione della stessa. Restano validi gli adempimenti

relativi al controllo ed alla identifi cazione dei calciatori, dei tecnici e degli accompagnatori eseguiti

dall’arbitro supplente.

Art. 68

I Commissari di campo

1. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica ed i Comitati possono conferire a

propri incaricati le funzioni di Commissario di campo perché riferiscano sull’andamento delle gare

in relazione alla loro organizzazione, alle misure di ordine pubblico, al comportamento del pubblico

e dei dirigenti delle due squadre. E’ esclusa dal rapporto dei Commissari di campo qualsiasi valuta-zione

tecnica sull’operato dell’arbitro.

2. I Commissari di campo, qualora lo ritengano opportuno, possono entrare nel recinto del

campo di giuoco.

3. In caso di necessità, i Commissari di campo debbono concorrere ad assistere e tutelare gli

uffi ciali di gara ed intervenire presso i dirigenti delle società perché garantiscano il mantenimento

dell’ordine pubblico.

4. Salvo il caso in cui rilevino l’esigenza di un loro diretto intervento, i Commissari di campo

possono astenersi dal qualifi carsi.

Art. 69

Requisizione dei campi di giuoco

1. Le società hanno l’obbligo di mettere a disposizione i propri campi per gare ed allenamenti

di Squadre Nazionali e Rappresentative Federali.

2. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica ed i Comitati hanno facoltà di requi-sire,

con indennizzo, i campi di cui dispongono le società loro affi liate, per la disputa di gare uffi ciali,

che per qualsiasi causa, non possono essere disputate sui campi designati.

3. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, i Comitati o le società nel cui inte-resse

la requisizione viene disposta, debbono versare alla società che ha disponibilità del campo

requisito un indennizzo pari al 10% dell’incasso, detratti gli oneri fi scali e quanto dalla stessa antici-pato

per spese di organizzazione.

Art. 70

Diritto di accesso alle manifestazioni calcistiche

1. I Dirigenti ed i Titolari di incarichi federali componenti di organi a carattere nazionale, i diri-genti

benemeriti della F.I.G.C., gli arbitri che abbiano conseguito la qualifi ca di “internazionale”,. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 69

nonché i Presidenti dei Comitati Regionali, muniti della tessera vidimata per la stagione in corso,

hanno diritto a libero accesso in Tribuna d’onore in tutti i campi sportivi in cui si svolgono manifesta-zioni

calcistiche.

2. I Dirigenti ed i Titolari di incarichi federali componenti di ogni altro organo federale, gli arbitri

benemeriti, effettivi e fuori quadro a disposizione dell’Associazione Italiana Arbitri, muniti della tes-sera

vidimata per la stagione in corso, hanno diritto a libero ingresso in tutti i campi sportivi in cui

si svolgono manifestazioni calcistiche con accesso a posti di Tribuna non numerata od a posti cor-rispondenti,

nei limiti e con le modalità stabilite dal Presidente della F.I.G.C...