TITOLO VI. - I CALCIATORI

Art. 27

I calciatori

1. I calciatori tesserati per la F.I.G.C. sono qualifi cati nelle seguenti categorie:

a) “professionisti”;

b) “non professionisti”;

c) “giovani”

2. L’impiego dei calciatori, a seconda della categoria di appartenenza, è stabilito dalle pre-senti

norme nonché da quelle delle Leghe e del Settore per l’ Attività Giovanile e Scolastica.

3. Ad ogni effetto l’età del calciatore è computata con riferimento alla data del 1° gennaio di

ogni anno.

Art. 28

I “ professionisti”

1. Sono qualifi cati “professionisti” i calciatori che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso

con carattere di continuità, tesserati per società associate nella Lega Nazionale Professionisti o

nella Lega Professionisti Serie C.

2. Il rapporto di prestazione da “professionista”, con il conseguente tesseramento, si costituisce

mediante assunzione diretta e con la stipulazione di un contratto tra il calciatore e la società, con le

forme e modalità previste dalle presenti norme e dagli accordi collettivi stipulati dalle Associazioni di

categoria, nel rispetto delle disposizioni legislative in materia.

3. Il primo contratto da “professionista” può essere stipulato dai calciatori che abbiano compiuto

almeno il 19° anno di età nell’anno precedente a quello in cui ha inizio la stagione sportiva, salvo

quanto disposto dal comma 3 dell’art. 33.

Art. 29

I “non professionisti”

1. Sono qualifi cati “non professionisti”:

a) i calciatori tesserati per società associate nella Lega Nazionale Dilettanti che esercitano

l’attività sportiva senza remunerazione od altre utilità materiali per la pratica dello sport, salvo quanto

consentito e previsto dall’art. 94 bis delle presenti norme e dalla defi nizione di “calciatore dilettante”

data dal C.I.O. e dalla F.I.F.A.;

b) i calciatori di sesso femminile;

c) i calciatori che giuocano il “calcio a cinque”;

d) i calciatori che svolgono attività ricreativa.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 35

Art. 30

I calciatori dell’attività ricreativa

1. I calciatori che giocano in particolari manifestazioni a carattere ricreativo e propagandistico,

indette o autorizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti, sono tesserati dai Comitati della stessa Lega,

previo nulla-osta della società per la quale siano eventualmente tesserati.

2. Il vincolo di tesseramento per l’attività ricreativa è limitato alla durata della manifestazione e

non pregiudica diverso ed eventuale vincolo contemporaneo dello stesso calciatore.

3. Non possono essere tesserati per l’attività ricreativa coloro che siano colpiti da squalifi che

od inibizioni, non ancora scontate, per infrazioni disciplinari commesse quali soggetti dell’attività

sportiva nell’ambito della F.I.G.C.. I Comitati di appartenenza possono derogare a questo divieto

nel caso di soggetti colpiti da squalifi ca per una o più giornate di gara, o per squalifi ca a tempo

determinato di durata non superiore a un mese.

Art. 31

I “giovani”

1. Sono qualifi cati “giovani” i calciatori che abbiano anagrafi camente compiuto l’ottavo anno e

che al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il 16° anno.

2. I calciatori “giovani” possono essere tesserati per società associate nelle Leghe ovvero per

società che svolgono attività esclusiva nel Settore per l’ Attività Giovanile e Scolastica.

3. Il calciatore “giovane”, è vincolato alla società per la quale è tesserato per la sola durata della

stagione sportiva, al termine della quale è libero di diritto. Tuttavia il calciatore in età dai 12 ai 14 anni

può assumere vincolo biennale con la società per la quale chiede il tesseramento o, nel corso della

stagione sportiva, per la stessa società per la quale è già ; tesserato con il vincolo annuale. Eventuali

risoluzioni del vincolo biennale, richieste per rendere il più possibile agevole lo svolgimento dell’at-tività

del giovane calciatore, vengono inappellabilmente decise dalla Commissione Premi Prepara-zione

di cui all’art. 96, comma 3, delle presenti norme.

Art. 32

I “giovani dilettanti”

1. I calciatori “giovani” dal 14° anno di età anagrafi camente compiuto possono assumere vin-colo

di tesseramento a tempo indeterminato con la società della Lega Nazionale Dilettanti per la

quale sono già tesserati, acquisendo la qualifi ca di “giovani dilettanti”.

2. I calciatori con la qualifi ca di “giovani dilettanti” assumono, al compimento anagrafi co del 18°

anno, la qualifi ca di “non professionista”.

Art. 33

I “giovani di serie”

1. I calciatori “giovani” dal 14° anno di età assumono la qualifi ca di “giovani di serie” quando

sono tesserati per una società associata in una delle Leghe professionistiche.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 36

2. I calciatori con la qualifi ca di “giovani di serie” assumono un particolare vincolo, atto a per-mettere

alla società di addestrarli e prepararli all’impiego nei campionati disputati dalla stessa, fi no

al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagrafi camente

il 19° anno di età. Nell’ultima stagione sportiva del periodo di vincolo, il calciatore “giovane di serie”,

entro il termine stabilito annualmente dal Consiglio Federale, ha diritto, quale soggetto di un rap-porto

di addestramento tecnico e senza che ciò comporti l’acquisizione dello status di “professioni-sta”,

ad un’indennità determinata annualmente dalla Lega cui appartiene la società. La società per

la quale è tesserato il “giovane di serie” ha il diritto di stipulare con lo stesso il primo contratto di

calciatore “professionista” di durata massima triennale. Tale diritto va esercitato esclusivamente nel-l’ultimo

mese di pendenza del tesseramento quale “giovane di serie”, con le modalità annualmente

stabilite dal Consiglio Federale.

3. I calciatori con la qualifi ca di “giovani di serie”, al compimento anagrafi co del 16° anno d’età e

purché non tesserati a titolo temporaneo, possono stipulare contratto professionistico. Il calciatore

“giovane di serie” ha comunque diritto ad ottenere la qualifi ca di “professionista” e la stipulazione

del relativo contratto da parte della società per la quale è tesserato, quando:

a) abbia preso parte ad almeno dieci gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie A;

b) abbia preso parte ad almeno dodici gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie B;

c) abbia preso parte ad almeno tredici gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie

C/1;

d) abbia preso parte ad almeno diciassette gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie

C/2.

4. Nei casi previsti dal comma precedente è ammessa una durata del rapporto contrattuale

non superiore alle cinque stagioni sportive, compresa quella in cui avviene la stipulazione del con-tratto.

Tale durata, in ogni caso, non può superare quella che sarebbe conseguita alla stipulazione

effettuata a termini del comma 2.

5. Nel caso di calciatore “giovane di serie”, il diritto previsto nel precedente comma 3, anche

in presenza di tesseramento a titolo temporaneo, è fatto valere nei confronti della società che ne

utilizza le prestazioni temporanee, fermo restando il diritto della società per la quale il calciatore

è tesserato a titolo defi nitivo di confermarlo quale “ professionista” con l’osservanza dei termini e

delle modalità previste dal presente articolo. La mancata conferma da parte di quest’ultima società

comporta la decadenza del tesseramento a favore della stessa, indipendentemente dall’età del cal-ciatore.

La conferma, ai fi ni del diritto alla indennità di preparazione e promozione, equivale alla

stipula del primo contratto da “professionista”.

6. Il calciatore “giovane di serie” in rapporto di addestramento tecnico può stipulare contratto

professionistico con la società che ne utilizza le prestazioni temporanee. In tale ipotesi si applicano

le disposizioni del precedente comma per quanto attiene al diritto della società per la quale il calcia-tore

è tesserato a titolo defi nitivo.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 37

Art. 34

Limiti di partecipazione dei calciatori alle gare

1. Le società partecipanti con più squadre a Campionati diversi non possono schierare in

campo nelle gare di Campionato di categoria inferiore i calciatori che nella stagione in corso abbiano

disputato, nella squadra che partecipa al Campionato di categoria superiore, un numero di gare

superiore alla metà di quelle svoltesi. Le Leghe ed il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica

possono emanare disposizioni in deroga.

2. Nello stesso giorno un calciatore non può partecipare a più di una gara uffi ciale, salvo il caso

di Tornei a rapido svolgimento i cui Regolamenti, approvati dall’organo competente, prevedano,

eccezionalmente, che un calciatore possa disputare più di una gara nello stesso giorno.

3. I calciatori “giovani” tesserati per le società associate nelle Leghe possono prendere parte

soltanto a gare espressamente riservate a calciatori delle categorie giovanili. I calciatori “giovani”,

che abbiano compiuto anagrafi camente il 15° anno di età, e i calciatori di sesso femminile, che

abbiano compiuto il 14° anno di età, possono tuttavia partecipare anche ad attività agonistiche

organizzate dalle Leghe, purché autorizzati dal Comitato Regionale, quale organo federale ai sensi

dell’art. 3 dello Statuto federale, territorialmente competente. Il rilascio dell’autorizzazione è subor-dinato

alla presentazione, a cura e spese della società che fa richiesta, dei seguenti documenti:

a) certifi cato di idoneità specifi ca all’attività agonistica, rilasciato ai sensi del D.M. 15 febbraio

1982 del Ministero della Sanità;

b) relazione di un medico sociale, o, in mancanza, di altro sanitario, che attesti la raggiunta

maturità psico-fi sica del calciatore alla partecipazione a tale attività.

La partecipazione del calciatore ad attività agonistica, senza l’ autorizzazione del Comitato

Regionale, comporta l’applicazione della punizione sportiva prevista all’art. 7, comma 5, del

C.G.S..

4) Le norme sull’ordinamento interno delle Leghe e del Settore per l’ Attività Giovanile e Sco-lastica

possono prevedere ulteriori limiti di partecipazione dei calciatori alle gare.

Art. 34 bis

Obbligo di impiego dei calciatori alle gare

1. Le norme sull’ordinamento interno delle Leghe possono prevedere particolari obblighi di

impiego di calciatori alle gare.

2. Il mancato impiego dei calciatori alle gare, in violazione degli obblighi stabiliti dall’ordina-mento

interno delle Leghe, comporta l’applicazione della punizione sportiva della perdita della gara

prevista all’art. 7, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva.

Art. 35

Associazioni di categoria

1. Il Consiglio Federale stabilisce i criteri per il riconoscimento delle associazioni di categoria dei

calciatori previsti dagli articoli 14, 20 e 22 dello Statuto e del grado della rispettiva rappresentatività