TITOLO II - LE TUTELE

Art. 43

Tutela medico-sportiva

1. Salvo quanto previsto da disposizioni di legge, i tesserati di ogni Società sono tenuti a sotto-porsi

a visita medica al fi ne dell’accertamento dell’idoneità all’attività sportiva.

2. L’accertamento della idoneità generica è richiesto per i calciatori fi no ai 12 anni di età. Per

tutti gli altri calciatori è prescritto l’accertamento dell’ idoneità specifi ca e, nel caso di cui all’art. 34,

comma 3 ultima parte, anche il conseguimento della specifi ca autorizzazione.

3. Gli accertamenti avvengono in occasione del primo tesseramento a favore della società e

vanno ripetuti ogni anno, prima dell’inizio dell’attività.

4. Le certifi cazioni di idoneità sono tenute agli atti delle società ed aggiornate a cura del medico

sociale.

5. Le società hanno l’obbligo di informare immediatamente, a mezzo di lettera raccomandata, la

Segreteria Federale, la Divisione od il Comitato competente, nonché la Sezione Medica del Settore

Tecnico, della accertata inidoneità alla pratica agonistica di un loro calciatore tesserato, di qualsiasi

categoria, ai fi ni della tempestiva revoca del tesseramento. Esse sono responsabili dell’utilizzo del

calciatore dal momento della dichiarazione di inidoneità, nonché dell’utilizzo di calciatori privi di

valida certifi cazione di idoneità all’attività sportiva.

6. La mancata osservanza delle disposizioni di cui ai commi precedenti comporta il deferimento

dei responsabili alla Commissione Disciplinare competente a cura del Presidente Federale.

7. In applicazione della norma di cui all’art. 1, comma 2, del D.M. 13 maggio 1995, è istituita la

fi gura del medico federale, munito della specializzazione in Medicina dello Sport. La Sezione Medica

del Settore Tecnico provvede a defi nire attribuzioni e funzioni del medico federale in aggiunta a

quella prevista dal D.M. sopra citato.

Art. 44

Adempimenti per la tutela medico sportiva

delle società professionistiche

1. Le società devono provvedere a sottoporre i calciatori, gli allenatori, i direttori tecnici ed i

preparatori atletici professionisti agli accertamenti sanitari previsti dalle leggi, dai regolamenti e dalle

presenti disposizioni.

2. Ogni società ha l’obbligo di tesserare un Medico sociale responsabile sanitario, specialista

in medicina dello sport, che in tale veste deve essere iscritto in apposito elenco presso il Settore

Tecnico della F.I.G.C..

Tale sanitario assume la responsabilità della tutela della salute dei professionisti di cui al comma

1, ed assicura l’assolvimento degli adempimenti sanitari previsti dalle leggi, dai regolamenti e dalla

normativa federale.

In particolare, il medico sociale responsabile sanitario provvede a sottoporre i medesimi pro-. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 48

fessionisti agli accertamenti clinico-diagnostici previsti dalla scheda sanitaria di cui al successivo

comma 4), con periodicità almeno semestrale, nonché in ogni altro momento si verifi chi un rilevante

mutamento delle condizioni di salute del professionista.

Le risultanze degli accertamenti sanitari devono essere annotate sulla scheda sanitaria, che

viene aggiornata e custodita esclusivamente dal medico sociale responsabile sanitario.

Il medico sociale responsabile sanitario può disporre l’ effettuazione di ogni altro ulteriore accer-tamento

che egli ritenga opportuno, avvalendosi, se necessario, di strutture pubbliche o private di

propria fi ducia.

3. In caso di malattia o di infortunio del professionista, le società sono altresì tenute all’osser-vanza

degli obblighi previsti dagli accordi collettivi e dai contratti-tipo.

4. E’ istituita una scheda sanitaria ai sensi dell’art. 7 della legge 23 marzo 1981 n. 91 e del

decreto del Ministero della Sanità 13 marzo 1995.

La scheda sanitaria, predisposta dalla F.I.G.C. in conformità al modello allegato al predetto

D.M., viene fornita alle società dalle Leghe Professionistiche.

Le schede attestano l’avvenuta effettuazione degli accertamenti sanitari prescritti e contengono

una sintetica valutazione medico-sportiva dello stato di salute attuale del professionista, nonché

dell’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica sportiva. La redazione

della scheda sanitaria spetta alla società sportiva all’atto della costituzione del rapporto di lavoro

con lo sportivo di cui all’art. 4 della legge 23.3.1981, n. 91, e deve essere costantemente aggiornata

a cura del medico sociale responsabile sanitario che ne ha la custodia per la durata del rapporto di

lavoro.

Al momento del trasferimento del professionista ad altra società professionistica, e contestual-mente

alla cessazione del rapporto di lavoro, la scheda sanitaria, il cui ultimo aggiornamento non

deve essere anteriore agli otto giorni precedenti il trasferimento stesso, deve essere trasmessa

d’uffi cio in originale dal medico della società sportiva di provenienza al medico della nuova società.

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con l’atleta professionista senza che questi venga

trasferito ad altra società professionistica, la scheda sanitaria è inviata, in originale contestualmente

alla cessazione del rapporto di lavoro, al responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tec-nico

della F.I.G.C. il quale ne garantisce la conservazione fi no alla istituzione di un nuovo rapporto

di lavoro.

5. A completamento ed integrazione della scheda sanitaria, è istituita una cartella clinica pre-disposta

dal responsabile della Sezione Medica presso il Settore Tecnico della F.I.G.C. in conformità

al modello approvato dal Ministero della Sanità.

Il medico sociale responsabile sanitario provvede alla compilazione ed all’ ;aggiornamento della

cartella clinica e la custodisce per l’intera durata del rapporto di lavoro tra il professionista e la

società sportiva, con il vincolo del segreto professionale e nel rispetto di ogni altra disposizione di

legge e regolamentare.

Alla cessazione del rapporto di lavoro con la società la cartella clinica dovrà essere conse-gnata

in copia esclusivamente al professionista.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 49

Il medico sociale responsabile sanitario conserva la cartella clinica presso la società sportiva

per almeno dieci anni dopo la cessazione del rapporto di lavoro del professionista.

Nel caso che la società, per qualsiasi motivo, passi dall’area professionistica a quella dilettan-tistica,

il medico responsabile sanitario deve trasmettere immediatamente ai singoli atleti interessati

gli originali delle relative cartelle cliniche, con un mezzo che assicuri la documentazione del ricevi-mento.

6. Il tesserato professionista ha facoltà di sottoporsi a trattamenti sanitari presso medici spe-cialisti

di sua fi ducia previa informativa alla società di appartenenza. Questa deve renderne edotto il

medico sociale responsabile sanitario, il quale ha facoltà di assistervi, ovvero ne è tenuto a richiesta

della società.

7. Le società sono tenute a concorrere alle spese sostenute dai tesserati che non intendano

usufruire dell’assistenza sanitaria dalle stesse proposta, ivi comprese quelle relative agli interventi

chirurgici ed alla degenza presso presidi ospedalieri o case di cura, in misura congrua in relazione

al costo normalmente necessario a garantire una assistenza specialistica qualifi cata.

8. La mancata osservanza delle disposizioni di cui ai commi precedenti comporta il deferi-mento

dei responsabili alla Commissione Disciplinare competente a cura della Procura Federale.

Art. 44 bis

Adempimenti delle società dilettantistiche per la tutela sanitaria

degli allenatori professionisti

1. Per gli allenatori professionisti da esse tesserati, le società dilettantistiche devono affi dare al

proprio medico sociale tutti gli adempimenti previsti dall’art. 44 per le società professionistiche.

Art. 45

Assicurazione contro i rischi

1. La richiesta di tesseramento autorizza la F.I.G.C. a contrarre, per conto della società interes-sata,

un’assicurazione base a favore del tesserato, per un massimale comune a tutti i calciatori della

categoria.

2. I premi assicurativi sono posti a carico delle società, esclusi quelli relativi ai calciatori “gio-vani”

che gravano sulla F.I.G.C..

3. Le società devono inoltrare le denunce di infortunio alla Cassa di Previdenza per l’assicura-zione

degli sportivi (SPORTASS).

4. Le Leghe defi niscono, di intesa con le categorie interessate, i limiti assicurativi contro i rischi

a favore degli sportivi professionisti, secondo le disposizioni di legge vigenti. Le norme sull’ordina-mento

interno delle Leghe possono prevedere altre forme assicurative, anche integrative.. LE CARTE FEDERALI 2000 - NORME ORGANIZZATIVE NTERNE DELLA F.I.G.C. 50

Art. 46

Tutela previdenziale

1. Le società professionistiche, ai sensi della legge 14 giugno 1973, n. 366, richiamata anche

dalla legge 23 marzo 1981, n. 91, sono tenute ad iscrivere all’ENPALS ed all’lNPS, secondo le

competenze rispettive, ai fi ni dell’assicurazione obbligatoria per l’ ;invalidità, la vecchiaia ed i super-stiti,

nonché dell’assistenza contro le malattie, i calciatori “ professionisti” e gli allenatori, versando i

contributi previsti, anche per la parte a carico dei tesserati e con diritto di rivalsa per quest’ultima,

mediante trattenuta sugli emolumenti pattuiti.

2. Le società professionistiche sono inoltre tenute a denunciare i compensi e le indennità corri-sposti

ai fi ni del versamento al “Fondo Accantonamento per l’ indennità di fi ne carriera dei calciatori

e degli allenatori” delle quote stabilite dall’accordo del 3 dicembre 1974, intervenuto con le Associa-zioni

di categoria, per quanto riguarda i calciatori e gli allenatori tesserati per le medesime.

3. Tutte le società sono tenute a provvedere alla iscrizione dei massaggiatori tesserati presso

l’ENPALS e l’INPS, al fi ne del trattamento previdenziale ed assistenziale previsto per legge