Jannik Sinner conosce il suo percorso agli Internazionali di Roma 2026, dove partirà da numero uno del tabellone e debutterà direttamente al secondo turno.
Il sorteggio del Foro Italico ha disegnato una strada interessante per l’azzurro, con un avvio sulla carta gestibile ma con possibili incroci sempre più delicati già dalla seconda settimana del torneo.
Il primo turno non riguarderà direttamente Sinner, che come testa di serie beneficia del bye iniziale. Il suo esordio arriverà contro il vincente della sfida tra Sebastian Ofner e Alex Michelsen, due avversari diversi per caratteristiche ma entrambi da non sottovalutare, soprattutto in un torneo in cui il peso dell’attesa del pubblico italiano può diventare una componente importante.
Il possibile cammino di Sinner al Foro Italico
Dopo il debutto, il tabellone potrebbe subito accendere l’interesse del pubblico italiano. Al terzo turno, infatti, tra i possibili incroci compare anche Matteo Berrettini, inserito nella stessa zona insieme a Jakub Mensik. Sarebbe un confronto dal forte richiamo emotivo, non solo per il valore dei giocatori, ma anche per il significato di un derby azzurro al Foro Italico.
Agli ottavi il nome più pericoloso potrebbe essere quello di Arthur Fils, giocatore potente e in crescita, già affrontato da Sinner a Madrid. In quella parte del tabellone figurano anche Frances Tiafoe e Lorenzo Sonego, segno che il percorso, pur partendo con un primo ostacolo abbordabile, può complicarsi rapidamente se i favoriti rispetteranno i pronostici.
Nei quarti, secondo la proiezione del tabellone, Sinner potrebbe trovare uno tra Andrey Rublev e Ben Shelton. Sono due avversari molto diversi: Rublev porta intensità e ritmo da fondo, Shelton potenza al servizio e aggressività. In entrambi i casi si tratterebbe di un test vero sulla terra di Roma, soprattutto dopo giorni di pressione crescente.
Dall’altra parte ci sono Djokovic, Zverev e Musetti
In semifinale, il cammino teorico del numero uno del mondo può incrociare Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev o altri nomi pesanti della parte alta del tabellone. Il dato più rilevante, però, riguarda la parte opposta: Alexander Zverev, Novak Djokovic e Lorenzo Musetti sono stati sorteggiati dall’altro lato, quindi Sinner potrebbe affrontarli soltanto in un’eventuale finale.
Questa distribuzione rende il tabellone equilibrato ma carico di suggestioni. Una finale contro Djokovic avrebbe un peso storico, una contro Zverev confermerebbe una rivalità ormai stabile ai vertici, mentre un ultimo atto con Musetti sarebbe uno scenario tutto italiano e molto atteso dal pubblico del Foro.
Roma pesa più di un normale Masters 1000
Per Sinner, gli Internazionali non sono mai un torneo qualunque. Giocare a Roma significa affrontare un ambiente speciale, con un pubblico vicino ma anche molto esigente. La pressione cresce a ogni turno, soprattutto per un giocatore che oggi arriva da riferimento assoluto del circuito e con l’attenzione concentrata su ogni dettaglio del suo percorso.
Il tabellone offre quindi una partenza favorevole, ma non una strada libera. Molto dipenderà dalla condizione fisica, dall’adattamento alla terra del Foro Italico e dalla capacità di gestire partite che, con il passare dei giorni, diventeranno sempre più cariche di tensione. Per il pubblico italiano, però, il conto alla rovescia è già iniziato: il cammino di Sinner a Roma parte da un tabellone leggibile, ma pieno di incroci capaci di accendere il torneo.



