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Antonelli non si ferma più: a Miami arriva la terza vittoria di fila

Kimi Antonelli a Miami 2026
Antonelli non si ferma più: a Miami arriva la terza vittoria di fila (screenshot Instagram @lucamartiniphoto) - FederazioneNews

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Miami 2026 e ha trasformato il suo avvio di stagione in qualcosa di sempre più difficile da ignorare.

Il pilota italiano della Mercedes ha centrato la terza vittoria consecutiva, resistendo alla pressione di Lando Norris e confermandosi leader del Mondiale in una gara intensa, tattica e piena di episodi che hanno lasciato il segno anche in casa Ferrari.

Il successo di Miami pesa perché arriva su un tracciato dove la McLaren sembrava avere ritmo e fiducia, soprattutto dopo la Sprint vinta da Norris. In gara, però, Antonelli ha gestito i momenti più delicati con una maturità sorprendente, sfruttando al meglio la strategia Mercedes e mantenendo lucidità nei passaggi decisivi. Alla bandiera a scacchi ha preceduto Norris di poco più di tre secondi, mentre Oscar Piastri ha completato il podio con l’altra McLaren.

Una vittoria costruita con freddezza

Il GP di Miami non è stato una semplice fuga solitaria. La gara ha vissuto momenti di tensione, con una fase iniziale movimentata e diversi cambi di scenario tra strategie, sorpassi e penalità. Antonelli ha dovuto contenere il ritorno della McLaren, apparsa più competitiva rispetto alle prime gare, ma ha trovato il ritmo giusto proprio quando la corsa entrava nella fase decisiva.

Il risultato rafforza un dato già enorme: Antonelli è arrivato alla terza vittoria consecutiva in Formula 1 e ha allungato in classifica iridata, salendo a 100 punti. A 19 anni, il suo inizio di stagione sta cambiando rapidamente le gerarchie del campionato e soprattutto la percezione del suo ruolo dentro una Mercedes che, finora, ha trovato continuità e risultati.

Dietro di lui, Norris ha raccolto un secondo posto importante ma anche un po’ amaro, perché la McLaren ha mostrato velocità sufficiente per infastidire la Mercedes. Piastri, invece, ha conquistato il terzo posto dopo un finale movimentato, chiudendo un podio che conferma la crescita della squadra di Woking nel confronto diretto con i rivali.

Ferrari, una domenica che lascia rimpianti

La gara della Ferrari è stata più complicata. Charles Leclerc era entrato nella lotta per il podio, ma nel finale ha perso terreno e ha subito una penalità di venti secondi che lo ha fatto scivolare all’ottavo posto nella classifica finale. Lewis Hamilton ha chiuso sesto, recuperando una posizione proprio per effetto della penalità inflitta al compagno di squadra.

Per la Rossa resta la sensazione di un’occasione non sfruttata. Il passo non è mancato del tutto, ma tra gestione gomme, episodi di gara e difficoltà nel finale, il risultato non ha premiato quanto sembrava possibile in alcuni momenti. In un Mondiale in cui Mercedes e McLaren stanno alzando il livello, ogni dettaglio pesa e la Ferrari dovrà trovare risposte più solide già dalle prossime gare.

Il Mondiale prende una direzione precisa

Con Miami, Antonelli non si limita a vincere una gara: manda un segnale al resto della griglia. La leadership del campionato diventa più consistente, mentre George Russell, quarto al traguardo, resta il primo inseguitore nella classifica generale. Max Verstappen ha chiuso quinto con la Red Bull, in una domenica meno dominante rispetto agli standard a cui aveva abituato il pubblico negli ultimi anni.

La stagione è ancora lunga, ma il quadro inizia a prendere forma. Antonelli sta correndo con la freddezza di chi non sembra travolto dall’età, dalla pressione o dal peso delle aspettative. Miami conferma che il suo momento non è un episodio isolato, ma una tendenza. E per il Mondiale 2026, il messaggio è chiaro: il giovane italiano della Mercedes non sta più inseguendo il futuro, lo sta già guidando.

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