Sport

Sempre più vicino l’ingresso in Formula 1: sarà il dodicesimo team

Horner durante una conferenza stampa
Sempre più vicino l'ingresso in Formula 1: sarà il dodicesimo team - Figc-dilettanti-er.it

Nel paddock certe voci hanno un destino curioso: girano per settimane quasi sottovoce, sembrano il classico rumore di fondo del mercato e poi, a un certo punto, iniziano a tornare da direzioni diverse.

Quando succede, di solito qualcosa si muove davvero. Non significa che una firma sia vicina o che un annuncio sia dietro l’angolo, ma il confine tra suggestione e operazione concreta diventa meno netto.

Anche perché la Formula 1 di oggi è molto diversa da quella di dieci anni fa. Entrare nel campionato non significa soltanto costruire una macchina veloce. Vuol dire acquistare strutture, personale, tecnologia, sedi operative e, soprattutto, trovare spazio dentro un sistema che ormai è diventato economicamente molto più chiuso.

Ed è proprio qui che starebbe nascendo una situazione che potrebbe cambiare il quadro attuale.

Il nome che starebbe lavorando dietro le quinte

Secondo quanto riportato da the-Race.com, le negoziazioni tra Christian Horner e BYD avrebbero dato segnali positivi e ci sarebbe un grande potenziale perché il progetto possa proseguire. Si parla ancora di indiscrezioni e non di accordi ufficiali, ma il fatto che i colloqui vengano descritti in termini favorevoli ha inevitabilmente acceso attenzione nel paddock.

La questione più interessante riguarda, però, il modo in cui l’operazione potrebbe prendere forma. BYD non entrerebbe semplicemente presentando una candidatura da zero come nuova squadra.

Come cambierebbe la griglia

Sempre secondo la citata fonte, il costruttore cinese avrebbe interesse a entrare in Formula 1 come dodicesimo team, ma l’accesso passerebbe attraverso l’acquisizione totale di una struttura già esistente.

Comprare un team già operativo significa ereditare uomini, fabbriche, licenze, posti nel campionato e una macchina organizzativa già costruita. Riduce tempi, evita passaggi burocratici lunghi e permette di entrare in un ambiente che ormai funziona quasi come un club molto selettivo.

In ogni caso, tra una trattativa giudicata positiva e una macchina in pista passano mesi, a volte anni, e nel mezzo succede spesso di tutto. Però certe porte, una volta aperte davvero, difficilmente tornano a richiudersi nello stesso modo.

Change privacy settings
×